GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
Dal 1971 raccontiamo e promuoviamo le meraviglie della Sardegna: le sue coste, la sua gente e le sue tradizioni. Attraverso le nostre riviste, i nostri libri, e le campagne su misura per ogni ente pubblico e privato. La nostra Casa Editrice offre sistemi integrati di comunicazione per ogni impresa: riviste, libri, eventi, format e spot TV, materiali promozionali, studio e realizzazione di loghi e marchi aziendali.

Mercoledì, 11 Aprile 2018 12:58

Art, quella desinenza comune ad artisti e artigiani

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Si sono spente le luci della quattro giorni proposta all’ExART da Arti al Centroa cui il Tg3 della RAI ha dedicato un dettagliato servizio, che la GIA Eventi è già al lavoro per riprendere la sfida per la sessione primaverile che vedrà la luce a maggio. Sfida significante che trova forza in una coralità partecipativa e nel contempo ardua, tendente a coniugare  Arte e Artigianato. Quasi una antinomia. Una contrapposizione fra strumentalità funzionale ed il sogno. Fra realtà e immaginazione. Eppure proprio per questo coinvolgente. Stimolante. La sintesi di Arti al Centro. Ed è l’incontro che si è formato come magicamente che vale il percorso del ricordo. Le ceramiche che imprigionano l’anima della tradizione - dal sapore moderno ed antico in uno, che sotto lo sguardo dei visitatori, gli artigiani preparano live, come a testimoniare l’istante dell’incanto creativo - in una dimensione volutamente dedicata e condivisa, si intrecciano idealmente con i lavori dei pittori Antonio Secci, Angelo Liberati e Carlo Nieddu Arrica. Lungimiranza o combinazione fortunata è da dire che quelli di Antonio Secci , che ha a lungo lavorato…
Martedì, 10 Aprile 2018 10:48

BR e TV - di mario guerrini

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Hanno devastato per anni l’Italia con esecuzioni feroci e sommarie. Hanno colpito proditoriamente innocenti solo perché considerati, nella loro folle visione pseudo rivoluzionaria, “servi dello Stato”. Anni di piombo, che i giovani di oggi – per loro fortuna - non hanno conosciuto. Un intero Paese  attonito e stravolto dalla lucida follia criminale di un pugno di delinquenti  che “volevano la rivoluzione in nome del popolo” senza che il popolo glielo avesse chiesto o, comunque, l’avesse auspicata. Nella loro arrogante malvagità di stampo politico hanno fatto lutti, provocato dolore inenarrabile a cittadini incolpevoli, hanno creato danni al Paese di portata incalcolabile.   Leggi tutto l'articolo su ilCagliaritano, nelle edicole e nelle librerie. 
Tutte le volte che vedo Mattarella in Tv, e penso alle consultazioni per il governo che verrà (se verrà), mi chiedo: che farebbe, che direbbe oggi Cossiga, se lui e il suo piccone abitassero ancora al Quirinale? Prima di colpire Di Maio e Salvini, il piccone presidenziale sarebbe calato su Emmanuel Macron e Angela Merkel, preoccupatissimi per il risultato del voto in Italia.    Leggi tutto l'articolo su ilCagliaritano, nelle edicole e nelle librerie.
La tivù era in bianconero, di Stato, e per orari da grandi adunate. Per radio la diceva il Gazzettino sardo. Ninni Carta (ANSA) e Gianni Massa (AGI), senza saperlo, erano i primi blogger: notizie rutilanti per social della prim’ora. In edicola la faceva da padrone L’Unione, La Nuova Sardegna solo a Sassari. Febbraio 1973, Cagliari in rossoblu e ancora con la sbornia dello scudetto prendeva per mano il basket che di Brill luccicava.La domenica era festa no stop tra S.Elia e Palazzetto e ci si risvegliava dopo la serrata del sabato, con la borghesia bottegaia in fuga verso Santa Margherita o in ordine sparso a fare shopping in Continente. Il Cagliaritano emetteva i primi vagiti. E si prendeva subito un “Dito nell’occhio”dal militante rubrichista del quotidiano comunista L’Unità, perché reo di delegare la narrazione dell’arte pittorica nostrana niente meno che a Enrico Endrich. Prime uscite dal pensiero unico, prove di Dialogo (nostalgia degli esordi studenteschi con Sandro Ciotti e Mario Guerrini a prendermi per mano). Cominciò così l’avventura. Con Francesco Masala che fuggiva con il Riso Sardonico dalla “demoniaca“ monocoltura…
Martedì, 27 Marzo 2018 10:00

pavoletti e compagni ai fornelli - di fabio salis

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In attesa dell’importante sfida di sabato contro il Torino alla Sardegna Arena, una rappresentanza di giocatori rossoblù si è cimentata davanti ai fornelli nel Wine Bar Cagliari 1920 dell’Aeroporto di Cagliari-Elmas. La squadra, composta da Luca Ceppitelli, Paolo Faragò e Leonardo Pavoletti, ha fatto il suo ingresso in cucina sotto la guida di un maestro d’eccezione: l’estroso chef Roberto Valbuzzi, volto noto della trasmissione televisiva “La prova del cuoco”.   Uno show cooking a tutti gli effetti, in cui lo chef ha assegnato i compiti e “catechizzato” i suoi nel taglio delle cipolle, nella preparazione della besciamella e delle uova in camicia. Due minuti di tempo per superare la prova con successo. Il primo a cimentarsi è stato il bomber Pavoletti, che dimostra rapidità e precisione anche nel taglio delle cipolle. Poi è stato il turno di Ceppitelli, chiamato a preparare la besciamella. E, a concludere l’esibizione, Faragò che ha maneggiato le uova con successo. Tutti superano l’esame tra gli applausi dei presenti.    
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