GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
Dal 1971 raccontiamo e promuoviamo le meraviglie della Sardegna: le sue coste, la sua gente e le sue tradizioni. Attraverso le nostre riviste, i nostri libri, e le campagne su misura per ogni ente pubblico e privato. La nostra Casa Editrice offre sistemi integrati di comunicazione per ogni impresa: riviste, libri, eventi, format e spot TV, materiali promozionali, studio e realizzazione di loghi e marchi aziendali.

Gavino Gabriel (Tempio 1881 - Roma 1980), è stato il fondatore della prima sezione regionale del Partito Sardo D'Azione a Tempio nel 1920 con Bellieni, Contu, Lussu, Melis, Mameli, Mastino, Oggiano, Puggioni. Ora sono spuntati tra migliaia di fogli sparsi tre foglietti di quaderno nei quali Gavino Gabriel appuntò di proprio pugni i nove punti dello Statuto del PSD'AZ. Egli nel 1932 da grande musicologo assume la direzione della Discoteca di Stato. In tutti questi anni ma anche in seguito il Gabriel sembra subire un certo fascino dalla bandiera e dal simbolo dei 4 mori facendolo proprio e inserendovi il nome GABRIEL, questo a datare dai primi anni 20, vedi i bollini dei suoi dischi, l’editrice Italica Ars con “Canti e Cantadori di Gallura”, nel 1928 la copertina del libretto della sua opera lirica “La Jura” illustrato dall’amico fraterno Melchiorre (Melk) Melis. Tutto il discorso potrebbe magari suscitare un qualche interesse o l’esatto contrario però costa poco aggiungervi qualche altra notiziola interessante. Da diversi anni, il Coro Gavino Gabriel, gentilmente invitato da Giorgio Ariu della Gia Editrice e dal Gremio…
Una legge che tuteli il cinema italiano, questo l’augurio di Peppino Mazzotta. Al caso e al destino è facile dare colpa o merito di tante cose. E’  facilissimo, e forse, anche suggestivo, credere che le cose vadano in un determinato modo perché da qualche parte, nell’etere, in cielo, nel karma, sono già stati scritti accadimenti e finale, e così presi, faranno di un percorso esattamente quel percorso. E ’ piacevole anche pensare di aver centrato miracolosamente il momento giusto: di essere proprio lì puntuali al passaggio dell’abusato cliché del  treno con a bordo un misterioso passeggero, chiamato appunto destino. Tuttavia è ben poca cosa il destino senza la passione, senza la volontà. E nel caso di un attore straordinario come Peppino Mazzotta, questo  è assolutamente vero Il caso, o meglio la girandola di circostanze, hanno fatto in modo che Peppino Mazzotta, un tempo  universitario, si trovasse nel luogo giusto all’ora esatta per il provino che avrebbe cambiato la sua vita, ma solo la passione fa di lui un attore, come si definirà più avanti nell’intervista, onesto, che fa scelte oneste…
Nobiltà e tradizioni: questa è la Sicilia che vorrei fosse raccontata. Parola dell’attore Marco Basile Alcune interviste sono diverse da tutte le altre. E lo sono non solo per i contenuti, elemento ovviamente mutevole, ma per la sorpresa che recano all’interno. L’ intervista all’attore siciliano Marco Basile è paragonabile più che ad un racconto, ad un colloquio, ad una fotografia, forse di quelle in bianco e nero. Ed in questa fotografia dai contorni sfumati, antichi quasi, splende tutta la bellezza della Sicilia con i suoi umori e i colori, con i panciuti balconi barocchi di Noto, le strade infiammate dal caldo, i mandorli tenuti in pace dalla museruola ordinata e caratteristica dei muri a secco, la pietra bianchissima delle strade del modicano, il giallo paglierino dei campi fecondati dalla prepotenza del sole, gli anziani seduti davanti ad un caffè, l’eleganza delle vie e dei palazzi di cento Corsi principali, i rumori dei bar che mandano fuori l’odore delle granite. E poi, ovunque  il mare, intorno e dentro l’anima. Ed è proprio Marco Basile a mostrarmi questa fotografia: l’amore nei confronti…
Comprendo se una sceneggiatura è vincente quando riesco a non distrarmi. Cronaca di una chiacchierta con il regista Max Croci. L’emozione come radice, origine di tutto, un big bang interiore che si tramuta in gioia, in successo, in convinzione; una deflagrazione senza danni, una conquista che parte da un sentimento autentico. Onesto. E quando l’emozione è vera, appunto, non ci sono filtri, diaframmi, paratie o ostacoli che possano impedire la realizzazione di un sogno.  Una infiltrazione  di emozioni autentiche:  così posso definire l’intervista al regista Max Croci, a proposito del quale, citarne solo i film, da Poli Opposti a Al Posto Tuo, è sicuramente importante. ma non rende abbastanza quanto è riuscito a comunicarmi in termini di passione e di incanto. Perché è un artista incantato ed innamorato di ciò che fa, e chiedergli se esiste una formula per ottenere il successo, diventa banale, riduttivo. La sua formula, il suo misterioso abracadabra, è soltanto uno, l’emozione. Che si traduce in commozione, in compartecipazione, in devozione a ciò che fa, in capacità di attrarre gli attori e stabilire con loro un…
La creatività non si può imbrigliare, nei contenuti così come nella localizzazione. Non ha una dimora statica, prefissata: creatività ed arte sono purosangue che vanno a briglie sciolte. E’ quanto ci insegna Alessandro Vitiello, ex giornalista di economia che, dedicandosi all’arte nella sua accezione più grande, e con una passione autentica, l’ha anche liberata da ogni costrizione, soprattutto geografica. Nessun confine dunque: la casa di Vitiello a Roma è una vera e propria Home Gallery, contaminata dalle forme di arte e dalle correnti preferite ed amate. Ma anche gli artisti di Alessandro Vitiello risentono, immancabilmente, di questa libertà e di questo abbattimento dei confini. Non a caso, uno dei suoi artisti, Damiano Quaranta, dal 6 al 15 ottobre, sarà in mostra a Palazzo Bezzi a Ravenna, in Via Roma, con “ Reazioni Emotive in Ferro”   E’ ancora una volta Alessandro Vitiello a spiegare lo spirito della mostra: “Entrare nella sua officina mentre è al lavoro, porta l’immaginazione in quell’antro, dove Vulcano forgiava le armi di Achille. L’artista sembra vivere le sue creazioni in maniera totale. La durezza di superficie dei suoi…