GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
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Mercoledì, 19 Aprile 2017 09:12

I

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Si era capito sin dal mattino presto che non sarebbe stata una domenica come le altre.Decisamente no, anche se per tutta la settimana, dopo la rotonda vittoria contro il Palermo, in teoria quella col povero Bari veniva considerata dai più una semplice formalità.Ma quando si parla di pallone non esistono certezze, e lo si è visto tante volte nel corso degli anni. Era relativamente fresco il ricordo della Grande Inter di HH beffata a Mantova da Beniamino Di Giacomo, ex avvelenato. Tre giorni dopo aver regalato la Coppa dei Campioni al sottovalutato Celtic Glasgow, si era visto soffiare negli ultimi 90 minuti il tricolore, guarda un po' proprio dalla Juventus.Ecco perchè quando si arrivò al giorno della verità, quel 12 aprile del 1970, c'era un'atmosfera quasi elettrica, per scaramanzia nessuno parlava della partita, nemmeno noi ragazzetti delle elementari, dopo la messa delle nove e il catechismo a Santa Caterina, osavamo discutere di quell'evento che sarebbe iniziato alle 14.30 di quella giornata quasi estiva. Avevamo persino rinunciato alla partitella domenicale nei campetti sotto Monte Urpinu,Troppa ansia.Si pranzò presto, quel giorno, probabilmente…
Rivedere il bando unificato per l’acquisto e la rigenerazione di ausili e protesi, che garantisce un risparmio al sistema sanitario ma che rischia di peggiorare le condizioni di vita dei pazienti: lo chiede la coalizione di centrodestra in Consiglio regionale, in una mozione di cui è primo firmatario il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici, Attilio Dedoni. Il precedente sistema prevedeva che fossero le officine ortopediche-sanitarie convenzionate, circa cinquanta in tutta la Sardegna, a fornire direttamente ausili e protesi ai pazienti in maniera immediata, lasciando agli assistiti il diritto di scegliere a quale officina rivolgersi. Un decreto legge del 2012 ha imposto alle Regioni di ridurre drasticamente le spese per l’acquisto di presidi medici ed in particolare di ausili protesici. Nello stesso anno, la Giunta regionale ha affidato alla Asl n. 8 di Cagliari il compito di indire una gara su base regionale per la fornitura, la rigenerazione e la sanificazione delle protesi. Nel 2014, l’esecutivo ha rivisto la delibera di due anni prima, affidando l’incarico di bandire la gara alla Asl n. 1 di Sassari, precisando che gli obiettivi…
Il 23 agosto del 1925 il Re Vittorio Emanuele III, accompagnato da Sua Altezza Reale il Principe Umberto, sbarca a Cagliari dallo yacht reale “Savoia” per una breve visita in città. Il programma prevede una visita allo stabilimento delle saline ed ai suoi nuovi impianti.  Esaurito questo impegno prima del previsto, il Re chiede di poter ammirare la tanto declamata e vicina spiaggia del Poetto, allora frequentata dalla nobiltà e dall’alta borghesia cittadina. Attorno alle ore 1800 di quella tipica e sonnacchiosa domenica agostana, il Re quindi, insieme al figlio Umberto, si presenta allo stabilimento “Lido”, allora gestito da una società creata dall’imprenditore Usai , tra lo stupore e la gioia dei bagnanti.  La cartolina illustrata testimonia l’evento e la  calca dei cagliaritani che, nella rotonda del Lido dimostrano al Sovrano il loro affetto.  
Lunedì, 10 Aprile 2017 12:11

com'è profondo il mare - di lorelyse pinna

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«Sapore di sale, sapore di mare/che hai sulla pelle, che hai sulle labbra/quando esci dall’acqua e ti vieni a sdraiare/vicino a me, vicino a me»… Chi non saprebbe continuare a cantare questa storica canzone di Gino Paoli? E questa di Raimondo Vianello? «Con le pinne fucile ed occhiali/quando il mare e’una tavola blu»… Chi non conosce «Un’estate al mare/voglia di remare/fare il bagno al largo/per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni» di Giuni Russo o Una Rotonda sul mare di Fred Bongusto? Sono molte le canzoni di quegli anni rimaste nella memoria degli italiani, inscindibilmente legate all’estate e al mare. E non solo per coloro che quegli anni li hanno effettivamente vissuti, ma anche per i più giovani perché questi brani continuano a fare da colonna sonora alle vacanze estive. Tutti ricordano a memoria le parole della La canzone del sole: «Ma ti ricordi le onde grandi e noi/gli spruzzi e le tue risa/cos’è rimasto in fondo agli occhi tuoi/la fiamma è spenta o è accesa?/O mare nero, o mare nero, o mare ne.../tu eri chiaro e trasparente come me...», e…