GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
Dal 1971 raccontiamo e promuoviamo le meraviglie della Sardegna: le sue coste, la sua gente e le sue tradizioni. Attraverso le nostre riviste, i nostri libri, e le campagne su misura per ogni ente pubblico e privato. La nostra Casa Editrice offre sistemi integrati di comunicazione per ogni impresa: riviste, libri, eventi, format e spot TV, materiali promozionali, studio e realizzazione di loghi e marchi aziendali.

I miei genitori mi hanno chiesto innanzitutto di essere felice, appoggiando il mio percorso artistico. A tu per tu con l’attrice Cristel Caccetta,   coprotagonista del film Vengo anch’io, in uscita in tutte le sale l’otto marzo. Tutte le vite sono fatte di scelte: a decidere quanto giuste, fortunate, oppure totalmente errate, è di certo il compiersi del destino, è l’esito di quella stessa scelta, dell’aver svoltato in una determinata direzione al comparire del fatidico, emblematico bivio, una forcina che, prima o poi, tocca tutti. Ma non tutte le vite sono fatte di coraggio, questo è certo. Il coraggio, specie se abbracciato indissolubilmente ad una grande passione, ad un sogno a cui non si riesce a rinunciare, è probabilmente l’arma più appuntita, letale ed invincibile ai danni degli ostacoli e delle disillusioni. Se poi a questo bel preambolo, a questa necessaria introduzione, aggiungiamo il talento, la determinazione e la voglia di farcela, allora il ritratto che viene fuori è quello di una giovane artista, un’attrice bella del suo sud, della sua Lecce, Cristel Caccetta, dall’8 marzo, al cinema nel film di…
La notte è una musa eccezionale: a tu per tu con il musicista Gianluca Gemini fra ispirazione, passione e progetti. Non so se sia corretta come analisi, come riflessione, ma l’esatta dimensione e la forza di una passione, credo siano nello sforzo che si opera nello starle distanti, nell’ignorarla. Ecco, se quello sforzo non è sforzo, ma agevole tentativo e ben riuscito, se è distanziarsi, come da un originario cordone ombelicale, ma senza subirne traumi, allora quella passione non è probabilmente così irrinunciabile come ipotizzato. Se  allontanarsene anche solo per poco, provare a correggersi dal bisogno e quasi castigarlo, diventano dolore, impossibilità ad andare avanti, piaga e ripensamento, allora è quella la portata della passione, ed è davvero insopprimibile. E’ fiume, è esondazione, è destino. Penso a questo quando intervisto Gianluca Gemini, il cantante Gianluca Gemini e ad essere sincera, mi sembra ben troppo riduttivo definirlo così. Perché Gianluca è un musicista  e di musica ha  irrorate  vita e vene: ha iniziato da bambino, educazione giusta, precisa, provenendo da una famiglia comunque imbevuta di musica, diplomato al Conservatorio, reduce da…
      Mario Guerrini ,reporter del banditismo.    Gli scorre ancora nel sangue la passione per il mestiere a Mario Guerrini e si vede . Nella elegante libreria Edumondo -  diretta da Marina Boetti - nella via Sulis a Cagliari  nell’ambito dell’itinerante iniziativa  “Storie in trasformazione”  ha infatti presentato il suo ultimo libro in questo primo sabato di marzo, con grande trasporto, con la voglia di raccontare che rimane la prima qualità di un giornalista.                   “ Vi i sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo” , per dirla  con la Fallaci. La molla per scrivere il libro è racchiusa in questa piccola grande verità. Il suo lavoro gli ha consentito di entrare in contatto con un mondo ruvido, pericoloso, in cui la pietà ha perso valore e con personaggi e vicissitudini umane  così forti e terribili che andavano condivise, divulgate. Non solo per il dramma che i sequestrati e le loro famiglie hanno vissuto e che segneranno per sempre le loro vite,…
E' talmente assurda la morte di Davide Astori che al mattino dopo, quando ti alzi dal letto per vivere la quotidianità d'una esistenza effimera e incapace a volte di reagire al dolore, pensi di aver avuto solo un brutto incubo. Incredulità allo stato puro. Invece ci pensano i colleghi dei tg a ripetizione a ricordarti l'atrocità della scomparsa di un ragazzo di trentuno anni, bandiera della tua squadra, uno che se c'era lui in campo dicevi sempre “tanto c'è Davide... e chi passa la dietro?”. L'immagine ce l'hai sul desktop del computer, Davide indossa la maglia rossa e blu che speravi gli si cucisse addosso per sempre, e rammenti che quando ha lasciato Cagliari per tornare a giocare nel continente l'hai amato lo stesso, pure da ex, perché l'affetto dimostrato per l'isola felice da un bergamasco atipico, cresciuto nelle giovanili del Milan, era di valore superiore. Non disse come fan tanti “sognavo di vestire questa maglia” quando sbarcò a Elmas, ma si legò in maniera endemica alla città e ai colori, roba che te lo rimpiangi uno del genere perché…
Lunedì, 26 Febbraio 2018 12:31

un altro zero per la musica - di emilia filocamo

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Zero come cognome d’arte per ripartire musicalmente e non solo. A tu per tu con il cantante Alessandro Tacconelli. Tutte le interviste hanno una genesi diversa, e questo è giusto, fondamentale. Entrare in una vita, prenderne qualcosa e trasformarlo in parole, uscire da quella vita come con un fagotto di nozioni, esperienze, ricordi, emozioni, deve necessariamente essere diverso di volta in volta. Con Alessandro Tacconelli, il cantante Alessandro Zero, questo il suo nome d’arte, l’incipit, e sono sincera, non è stato “agevole” come in tante altre occasioni. Una certa, sostanziale diffidenza da parte sua all’inizio, che non è stata mancanza di fiducia, quanto forse piuttosto un desiderio di proteggersi, di proteggere la propria arte, il proprio bisogno di dire con ritornelli, parole e note chi è e come è concepita la sua vita, è stato il primo impatto. Ma questa insolita e sfuggente ritrosia me lo ha fatto apprezzare di più: perché al sacrosanto desiderio di promozione e visibilità di ogni artista, è subentrato qualcosa di diverso, un contegno che poteva, di primo acchito, essere scambiato per durezza. E magari…