GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
Dal 1971 raccontiamo e promuoviamo le meraviglie della Sardegna: le sue coste, la sua gente e le sue tradizioni. Attraverso le nostre riviste, i nostri libri, e le campagne su misura per ogni ente pubblico e privato. La nostra Casa Editrice offre sistemi integrati di comunicazione per ogni impresa: riviste, libri, eventi, format e spot TV, materiali promozionali, studio e realizzazione di loghi e marchi aziendali.

Undici febbraio 2018. Ore 18,15, la Chiesa del Lacco si popola dei primi arrivi. Sciarpe e cappelli sugli scanni, qualche battuta, l’occhio all’orologio per controllare chi manca ancora, cellulari che si infiammano di whatsapp. Don Raffaele Ferrigno, parroco del Lacco, accoglie e sorride. Dalla sagrestia arriva l’odore di buono che hanno tutte le cose in via di cominciare. Se c’è un evento che mette sintonia fra le generazioni è proprio questo: la Chiesa è gremita,  la partecipazione autentica, sentita. Ci sono intere famiglie, bambini ed adulti, tutti insieme per la riunione preparatoria a quella che sarà l’edizione 2018 della Via Crucis di Ravello. Attenzione, non un semplice spettacolo rievocativo, e nemmeno una compiaciuta lettura teatrale di una verità di fede, ma come la conclusione dell’incontro ha rivelato e fortemente sostenuto, un momento della vita di Ravello, forse uno dei più importanti non solo dal punto di vista liturgico, ma soprattutto sociale, chiara testimonianza del senso di comunità, di appartenersi ed appartenere ad un territorio. Ancora una volta l’Associazione Ravello in Scena, sotto la guida del presidente Alfonso Mansi, combattivo, generoso …
Per chi possiede il talento e la sensibilità giuste, la vita è piena di segni. Inaspettati, spesso purtroppo forse illeggibili o talmente ben camuffati, da diventare indecifrabili. Sono i segni, chiamiamoli pure coincidenze, casualità, se proprio vogliamo restarne scetticamente distanti, che, d’improvviso, catapultandosi in un destino, ne invertono il corso o lo indirizzano sui binari giusti. Nel caso dell’attrice Nancy Di Somma, una vera e propria esplosione di entusiasmo e di talento napoletano, solare come certe mattine sul nostro golfo, e ombreggiata, talvolta, dalla malinconia “ sapiente”  di un vulcano che, pure in quiescenza, ha magma da vendere, i segni sono arrivati nel momento in cui, probabilmente, arrendersi sarebbe stata la scelta più logica ed inevitabile. Nancy è un’artista che investe nel proprio territorio, che non ha mai detto no a storie, spesso drammatiche, che fanno leva sulla dannata bellezza della sua terra, ma, paga lo scotto, come molti altri artisti, delle difficoltà che lasciano i progetti stipati in un cassetto, delle idee valide, sia socialmente che emozionalmente, che non hanno la possibilità di emergere e conquistare. Ecco, è stato…
La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia".Così diceva a inizio '900 David Herbert Lawrence, notissimo drammaturgo britannico, celebrando questa meravigliosa terra, ricca di tradizioni e cultura che hanno viaggiato nei decenni sino ad arrivare ai giorni nostri. Son proprio le tradizioni sarde il leitmotiv di "Arti al Centro", evento organizzato da GIA Comunicazione nelle giornate tra l'8 e l'11 di febbraio. Si tratta di una manifestazione che abbraccerà tutte le arti a 360 gradi, dalla cucina alla pittura, passando per lo sport e la scienza, il tutto nella magnifica cornice del centro storico di Cagliari, più precisamente in Piazza Dettori.Quattro giorni senza soluzione di continuità, dalle 9 del mattino sino all'ora di cena, sempre in compagnia di pezzi da novanta.Si parte giovedì mattina, con un tema strettamente artistico-culinario, quando Annalisa Atzeni presenterà i dolci della tradizione isolana, rigorosamente realizzati con le sue mani. Contestualmente l'evento godrà della presenza di Bruno Bassetto, macellaio trevigiano noto in tutta Europa come il "re della battuta al coltello", nonché massimo esperto di tagli di carne.Claudia Zedda e Antonello Angioni saranno invece gli ospiti del…
Alcune interviste hanno più sbocchi, non possono essere afferrate da un solo “ lembo”, o meglio si può anche procedere in questo modo, ma la quantità di suggestioni che lasciano,   è tale da rendere necessario un discorso più ampio e, sicuramente, non esauribile in una decina di domande, appena appena sufficienti a soddisfare curiosità e voglia di sapere. Gian Paolo Mai è tutto questo. Parlare con lui di cinema, di teatro, snxi di come si fa cinema e di come lo si può e deve insegnare, è soltanto un incipit, nemmeno troppo definito, dal quale, obbligatoriamente, bisogna spaziare fra esperienza, preparazione, intuizione, ricordi, difficoltà, debutto e talento. Gian Paolo Mai è un artista multiforme, cangiante, al quale la grande vena creativa non può essere “ costretta” in una sola specializzazione, in un unico vaso che può contenerne progetti, sogni. Gian Paolo Mai è teatro, e penso al suo Omaggio a Troisi, con Giancarlo Giannini,   un excursus emozionale e reale nella vita anche quotidiana del grande Massimo Troisi,   fatta di pagelle, discussioni con il preside, mattinate passate sugli scogli, canzoni dolci…
Gli armadi sono scrigni, sono forzieri di ricordi, caparbi contenitori riservati di momenti, nomi, periodi, sogni, incertezze, gioie, talvolta anche di dolori. Un armadio è un album “verticale”, una “ memoria” monumentale, un mausoleo di ciò che siamo stati ed un invito a far entrare, magari in maniera garbata, quello che saremo, che vorremmo essere.  Penso a questo un istante dopo aver intervistato Nicoletta Fattibene, anima di Nc Pop, alla quale l’aggettivo di effervescente e creativa designer controcorrente, calza assolutamente a pennello ma, come spesso mi capita intervistando alcuni artisti, perché qui è di arte che si parla, declinata nel suo aspetto più visivo e glamour, la moda, l’aggettivo più pertinente mi sembra anche quello più riduttivo. Perché Nicoletta parla di moda, della sua moda, uno spicchio del suo mondo fatto di storia e storie, di periodi, di musica, di band e pellicola, in un modo che ha fascino e malia dalla sua parte. E penso al potere immaginifico e conservativo, da memorandum visivo degli armadi, proprio perché Nicoletta Fattibene, che condivide il suo talento e l’intuizione di voler dire…