GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
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Giovedì, 22 Settembre 2016 15:24

La Sardegna si tinge di rosso

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La Sardegna si tinge di rosso, quello del suo vino ormai apprezzato in tutto il mondo. Lo scorso anno è entrata nella famosa guida enoturistica Wine Trails, pubblicata da Lonely Planet, tra i cui itinerari sono comparsi per la prima volta quelli sardi del Carignano e del Cannonau, oggi fa incetta di medaglie al Grenaches du Monde, il concorso che, come una riunione di famiglia, richiama tutti i rami dell’antico vitigno, di cui fa parte il Cannonau. La manifestazione itinerante, ideata dall’enologo delle Cantine Argiolas Mariano Murru con i tecnici francesi Ives Zier e Michel Blanc, è stata quest’anno ospitata a Saragozza e ha visto in gara 576 vini provenienti da tutto il mondo, giudicati da una commissione di 80 giurati.
Il Grenache è infatti uno dei vitigni maggiormente coltivati al mondo: circa 200 mila ettari, di cui la metà sono in Spagna, suo paese di origine, 90 mila in Francia, seguita da Portogallo e Italia (dove si coltiva soprattutto in Sardegna), Grecia, Messico, Sudafrica, California, Cile, Australia e altre piccole realtà in crescita nel Nord Africa e in America Latina. Attestato nell’isola da tempi antichissimi, dai ritrovamenti sembra addirittura dall’età del bronzo medio (XV sec. a.C.), il Cannonau è attualmente al primo posto come superficie vitata dell’Isola, circa il 29%, per un totale di 7600 ettari, concentrati per il soprattutto tra Nuorese e Ogliastra.
Non è dunque un caso se delle ottanta etichette italiane presentate durante questa edizione, ben settanta venissero dalla Sardegna. E tredici sono le medaglie assegnate ad altrettante eccellenze isolane: l’Anghelu Ruju riserva 2004, tenute Sella&Mosca svetta sul podio dei vini fortificati, mentre la Cantina Sociale di Dorgali Isola Dei Nuraghi si afferma con i due ori per Hortos Igt 2010 e Noriolo Igt 2012, e l’argento conquistato da Viniola, cannonau doc riserva 2012. La Cantina Sociale di Dolianova porta a casa un oro con Blasio, cannonau doc riserva 2011, e un bronzo con Anzenas, riserva 2013. Medaglia d’oro anche per Corrasi, cannonau doc riserva 2010, della Cantina Sociale di Oliena, e argento per Binzamanna Igt 2013 di Sara Spanu, Rossini Rolù, cannonau doc 2014 delle Tenute Rossini di Sini Teodora, Chio riserva 2011 Cantina Il Nuraghe di Mogoro e Indolente cannonau doc 2012 della Tenuta Asinara. Argei, cannonau doc 2014 di Argei Le Fattorie Renolia, e Pro Vodis, cannonau doc riserva 2009 dei Fratelli Puddu di Oliena, portano a casa la medaglia di bronzo.
Ma il riconoscimento più importante è arrivato a fine gara, quando c’è stato il passaggio di consegne tra gli organizzatori spagnoli e l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi. L’edizione 2017 si terrà infatti proprio in Sardegna, tra Cagliari, Nuoro e Alghero: «Si tratterà di una serie di eventi che metteranno in vetrina i nostri territori e le nostre bellezze agricole e ambientali», ha spiegato l’assessore, «un percorso itinerante per l’Isola accompagnerà i circa 600/700 partecipanti da Alghero a Cagliari, passando per Nuoro. Una tre giorni di scambio di conoscenze con visite nei vigneti e nelle cantine dove i Cannoanu prendono vita e forma». Una grande occasione per l’isola visti i grandi numeri del turismo enogastronomico, e un obiettivo raggiunto, secondo la Falchi, innanzitutto grazie al grande lavoro fatto negli anni dai produttori sardi per valorizzare e migliorare la qualità, ma anche grazie al servizio svolto dal settore vitivinicolo dell’Agenzia regionale Laore, alla quale verrà affidata l’organizzazione dell’edizione 2017, insieme con l’ufficio italiano di Grenaches du Monde e alla Regione Sardegna. E mentre la macchina organizzativa è già in movimento, si lascia alla soddisfazione per questa grande affermazione e si pensa anche a progetti futuri come quello di costruire, insieme a Spagna e Francia, le strade del Grenache del Mediterraneo.

Letto 1133 volte Ultima modifica il Lunedì, 26 Settembre 2016 13:13
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