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Lunedì, 15 Maggio 2017 08:57

mafia e redenzione in "pupi e pupari" - di emilia filocamo

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Francesco Auteri, catanese, nato con il teatro, produttore, regista ed attore,  rappresenta, in maniera direi personalissima ed unica, i valori della sua terra. E questo non è sicuramente da imputare solo al fatto che nelle trame dei suoi film, la Sicilia è spesso protagonista assoluta, amata e dilaniata da contrasti e potere, ma soprattutto alla grande caparbietà che, nonostante le difficoltà, lo ha portato a realizzare i suoi progetti, ad investire in un cinema che punta ad attori del territorio, scoprendo talenti ed incoraggiandoli.

Vulcanico, è proprio il caso di dirlo, continuamente al lavoro ed instancabile, Francesco Auteri incarna perfettamente la generosità e i contrasti della Sicilia, le problematiche connesse alla malavita, edulcorate, come nel caso di Pupi & Pupari, film la cui prima assoluta nazionale si terrà il prossimo 14 maggio presso il Cinestar I portali di San Giovanni La Punta, lo schermo più grande d’Europa, da un pentimento e da una redenzione motivati da dolore e sofferenza.

Dopo le filmologie inedite che vanno da Again Time, Un Attimo D’Amore ad Il Cielo sopra le stelle, Auteri ritorna alla Sicilia, una sorta di Itaca affascinante e complessa, per una storia di cambiamento.

Don Masino, il protagonista, un super boss catanese, dopo aver raggiunto la supremazia su tutte le famiglie concorrenti, decide di redimersi e puntare al bene. Tutto ciò è motivato dalla cecità della madre, vittima di un agguato, dalle sofferenze patite dalla moglie, vittima delle costanti carcerazioni, da una figlia che teme il lutto, e da un figlio che non vuole seguire le orme paterne  di violenza e dominio. In un dialogo intimo con Dio, fatto di pentimento e di un percorso a ritroso, Don Masino riuscirà nel proprio intento, diventando così paradigma della possibilità di un cambiamento anche dove sembra impossibile.

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Giorgio Ariu

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