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Lunedì, 29 Maggio 2017 12:39

cinema come destino, dalla strada ai festival - di emilia filocamo

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Da un provino per strada ai Festival di cortometraggi. Quando la passione è destino. L’attore Dario Giarrizzo si racconta.

Si può tentare di minimizzare, razionalizzare, ignorare, si può restare indifferenti o circoscrivere il tutto nel cerchio più rassicurante della casualità. Eppure il destino, perché è di destino che si tratta, ha un modo strano di divertirsi, di scompigliare le carte e rimetterle in ordine come più gli piace, come preferisce, arrivando a vincere, sempre. E’ la prima cosa a cui penso intervistando l’attore siciliano Dario Giarrizzo, un artista innanzitutto umile, che parla poco di se e ringrazia gli altri, chi gli ha dato la possibilità di un provino, di una chance in più, di un’occasione. Un artista che si definisce ancora “in fieri”, né emergente, né inesperto, semplicemente voglioso di imparare, di sfidarsi in mille e più modi, “ rubando” il mestiere da un provino all’altro. Ed è stato proprio un provino a dargli il primo contatto con la macchina da presa, contatto all’inizio drammatico, divenuto poi sprone per lo studio, per il teatro. E da lì, in una successione di tentativi, difficoltà e tenacia, Dario Giarrizzo è arrivato alla stesura del suo primo cortometraggio: creatura frutto di passione, pardon di amore, perché, come lui stesso spiegherà nell’intervista,  la passione è furore momentaneo, l’amore, invece, è longevo, che promette soddisfazioni,  e che andrà in concorso a vari festival.

Chi è Dario Giarrizzo ? E come nasce la sua passione per la recitazione? Preferisco parlare del Dario Giarrizzo artista, non amo parlare del privato. Dico solo che è una persona umile, con pregi e difetti. Più che passione direi amore, perché la passione col tempo svanisce, invece l'amore dura per sempre. Questo amore nasce per caso, intorno al 2000. Era pomeriggio, e mentre tornavo a casa, alle ciminiere di Catania, mi sono imbattuto nel casting di un film del regista Adriano Chiaramida. Provai a fare il casting,  ma non riuscii ad andare avanti per l’emozione. Dopo altri tentativi, decisi di provare con il teatro, nel 2012, e da lì è cominciato tutto.

Le difficoltà del mondo dello spettacolo sono piuttosto note: cosa ti spinge e motiva ad andare avanti? Di difficoltà   ne ho incontrate tante, e tutt'ora ne incontro. Mi spingono ad andare avanti la determinazione e la costanza. Mi hanno insegnato che la costanza è la caratteristica di chi vince, fissare degli obiettivi e fare di tutto per raggiungerli.

Ci racconti le tue prime esperienze lavorative? Le mie prime esperienze sono state molto entusiasmanti, qualcuna anche deludente: è facile giocare sull’inesperienza e l’ingenuità. Uno degli incontri più esaltanti è stato quello  con Federico Cori che mi ha dato l'opportunità di essere presente per 2 anni sul set della famosa fiction Squadra antimafia, interpretavo un giornalista. Ho poi partecipato ad una gara di cortometraggi a Militello val di Catania, organizzata dall'Agenzia "EventiAvanti di Alessandro Cantarella, con il corto "Un dolce ricordo", e lì ho vinto il riconoscimento come miglior Attore protagonista.  Come comparsa sono stato presente nella fiction "Immaturi - la serie" che andrà in onda su canale 5, e  per questa occasione,  ringrazio Antonio Mangano.

Quali sono le qualità che ti sono state riconosciute? Voglio dire, c'è un lato del tuo modo di recitare che ha colpito particolarmente, e su cosa, invece, dovresti ancora lavorare?
Ancora mi ritengo un attore di gavetta, pensa che non mi definisco nemmeno un attore emergente! Dovrei lavorare su di me, su tutto.

I tuoi progetti al momento? Ho un progetto tutto mio, ho scritto la sceneggiatura di un cortometraggio genere noir/thriller dal titolo "Senza ritorno", da più di un anno ho questo progetto in cantiere, ho selezionato diversi filmmaker, e finalmente, grazie a Francesco Maricchiolo del Laboratorio di Cinema, abbiamo terminato le riprese. Questo cortometraggio sarà presentato ai Corti Etniaci Film Festival, al Francavilla Film Festival , al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera. E ancora alle Sezione Cortometraggi "ConCorto" Marzamemi, alla  SIC@SIC ShortItalianCinema@, Settimana Internazionale della Critica sezione indipendente della 74 esima  Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e al Trailers Film Fest Concorso Pitch Trailer" E da Giugno 2017 nelle tv locali siciliane
Il primo consiglio che daresti a chi decide di intraprendere questa carriera? Il primo consiglio  è fare un corso di recitazione, è l’inizio di tutto.

Che tipo di spettatore sei? Cosa ami guardare e cosa, invece, detesti? Non sono uno spettatore a 360°, mi piacciono poche cose, ma le seguo fino alla fine, di solito fiction e genere drammatico. Detesto gli horror che fanno ridere.

Il tuo primo pensiero al mattino? Oggi farò...

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Giorgio Ariu

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