GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
Dal 1971 raccontiamo e promuoviamo le meraviglie della Sardegna: le sue coste, la sua gente e le sue tradizioni. Attraverso le nostre riviste, i nostri libri, e le campagne su misura per ogni ente pubblico e privato. La nostra Casa Editrice offre sistemi integrati di comunicazione per ogni impresa: riviste, libri, eventi, format e spot TV, materiali promozionali, studio e realizzazione di loghi e marchi aziendali.

Martedì, 05 Settembre 2017 12:37

ecco l'arena rossoblu - di fabio salis

Scritto da

Dopo tanti anni caratterizzati da uno stadio Sant’Elia sempre più in decadenza, da battaglie burocratiche “sul campo”, da esodi nella penisola ed esperimenti infruttuosi come quello dello stadio di Is Arenas a Quartu Sant’Elena, finalmente il Cagliari Calcio e la Sardegna intera avranno a disposizione un nuovo stadio: la Sardegna Arena. Se Lega Calcio e Coni esprimeranno un parere positivo, l’impianto verrà inaugurato già il prossimo 10 settembre in occasione della partita Cagliari-Crotone.

L’opera è stata realizzata grazie alla sinergia tra Cagliari Calcio, Comune di Cagliari e Regione Sardegna e la scelta del nome dell’impianto non è stata affatto casuale: “Abbiamo scelto questo nome per portare il nome di questa terra in Italia e un giorno, ce lo auguriamo, in Europa”, aveva dichiarato il Presidente dei rossoblù Tommaso Giulini il 3 maggio giorno della conferenza stampa di presentazione del nome dell’impianto.

La Sardegna Arena è l’impianto temporaneo che ospiterà le partite casalinghe della squadra rossoblù a partire dal campionato in corso e sarà la casa del Cagliari per almeno due stagioni fino al 2020, anno del centenario del club, in cui verosimilmente potrebbe essere pronto il nuovo Stadio Sant’Elia, che sorgerà sulle ceneri del vecchio impianto. Un impianto moderno e funzionale al calcio con tribune interamente al coperto, con la capienza di 21 mila posti a sedere. Una volta completato ed omologato quest’ultimo, la Sardegna Arena verrà smontata ed il terreno su cui è stata edificata verrà nuovamente adibito come parcheggio.

La definitiva dismissione del vecchio e obsoleto Sant’Elia aveva reso necessaria l’individuazione di un’area in cui i rossoblù potessero edificare un impianto casalingo temporaneo in attesa del nuovo stadio. Ad inizio 2017, accantonata l’ipotesi di emigrare dai confini comunali cagliaritani e vista anche la recente e poco edificante esperienza dello Stadio Is Arenas, è stato approvato il progetto proposto dalla società per la costruzione di un impianto all’interno dei parcheggi del settore Distinti, affianco allo Stadio Sant’Elia.

I lavori di edificazione, affidati alla società Blue Shark S.r.l, sono partiti gli ultimi giorni del mese di aprile e verranno conclusi i primi giorni di settembre. Circa 150 operai dell’azienda hanno lavorato mattina, pomeriggio e sera, talvolta anche durante i fine settimana, per rendere possibile il completamento dell’opera.

La nuova casa del Cagliari è costata complessivamente otto milioni di euro, considerando anche i successivi costi di smontaggio delle tribune e ripristino dei parcheggi originari.

La struttura è in forma di pianta rettangolare ed è sostanzialmente identica a quella dello Stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena tra il 2012 e il 2013. Visto il suo carattere temporaneo, la struttura è stata interamente realizzata in moduli prefabbricati di metallo, rivestiti esternamente da teli bianchi microforati in tre settori dello stadio (Distinti, Curva Nord, Curva Sud, Settore Ospiti).

La Main Stand è invece rivestita da pannelli di legno e plastica in cui campeggiano il logo della società, quello designato e scelto sul web dai tifosi rossoblù rappresentativo del nuovo impianto e le immagini degli impianti utilizzati dal Cagliari Calcio nella sua storia.

La capienza massima è di 16.233 posti a sedere, tutti numerati e dotati di seggiolino, così suddivisi:

Main Stand (o Tribuna Centrale) 3.272 posti.

Distinti 4.384 posti.

Curva Nord 4.313 posti.

Curva Sud 3.889 posti.

Settore Ospiti 400 posti circa (ricavato tra i settori Curva Sud e Distinti laterali).

Gli spalti sono “all’inglese”, molto vicini al campo da cui distano sette metri circa e il terreno di gioco è in erba naturale con le dimensioni di 105 × 65 m. Le panchine sono anch’esse “all’inglese”, collocate in corrispondenza delle prime file della Main Stand, sull’esempio dei più moderni impianti europei come l’Allianz Stadium di Torino.

La Main Stand è l’unico settore dello stadio dotato di copertura e di seggiolini reclinabili: al suo interno sono presenti gli spogliatoi delle squadre e degli arbitri, le sale mediche e antidoping, una sala conferenze e una dedicata ai giornalisti. Sono previsti anche dei servizi rivolti al pubblico: 3 sale Hospitality, per catering e ricevimenti, un’area Kids dedicata ai minori e 15 Sky Box, ovvero delle vere e proprie suites all’interno della tribuna che permettono al cliente di guardare la partita con il massimo del comfort. Infine, molto probabilmente, verrà ospitata al piano terra una galleria multimediale sulla storia del Cagliari.

L’illuminazione dell’impianto viene regolata da quattro cluster di riflettori, sistemati su altrettante torri faro in corrispondenza degli angoli perimetrali dello stadio e dai fari presenti nella copertura della Main Stand. Nello stadio è presente anche un maxischermo montato sopra il settore Distinti, lo stesso utilizzato negli ultimi anni per l’Is Arenas e  il Sant’Elia.

La Sardegna Arena è un piccolo gioiello, ma rappresenta soltanto il primo passo verso la costruzione di uno stadio moderno e confortevole che i cagliaritani e i sardi avrebbero meritato già da tempo.

Letto 268 volte
Giorgio Ariu

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.