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Giovedì, 07 Settembre 2017 15:10

L’attrice Barbara Bacci testimonial per Kilesa. di Emilia Filocamo

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L’attrice Barbara Bacci testimonial per Kilesa

 

Nella vita, nella storia di ogni vita, il “caso”, o chiamiamolo pure il destino, è un regista di talento sopraffino,

dall’imprevedibilità encomiabile, dal piglio geniale, dall’estro inarrivabile, capace di confondere, scombussolare per poi

indirizzare perfettamente, come una freccia al bersaglio, un percorso, capace di incrociare traiettorie apparentemente

distanti, opposte, inconciliabili e fare di due capitoli a se’ una storia unica.

Penso a questo quando ho l’occasione di intervistare l’attrice e modella Barbara Bacci e la stilista Bianca Imbembo, ideatrice

del marchio di borse Kilesa. Due donne, due storie, unite certo dalla bellezza, dalla passione per la moda, due vite tangenti

ed ormai direi secanti per ciò che accomuna tante donne. E non parlo solo di apparenza, eleganza, fascino, ma anche di

altro.

Mi riferisco al rischio, quasi sempre totale quando si decide di combattere per ciò in cui si crede, si sia esso il lavoro, una

passione, una fede, mi riferisco al coraggio, altrettanto necessario, al talento, presente in entrambe e declinato con

sfaccettature diverse, all’amore per la vita, per i propri progetti; mi riferisco alla speranza. E così, mi sono ritrovata

un’intervista doppia e molto donna, ma donna nella migliore accezione del termine, in quel tipo di accezione che è fonte di

ammirazione, rispetto.

Il set di un film è stato galeotto dell’incontro fra cinema e moda, fra due talenti, due donne, due vite e due percorsi che

oggi ammiccano felici l’uno all’altro, condividendo sfide e progetti.

 

 Barbara, come e quando nasce l'incontro con la stilista delle borse a marchio Kilesa?

Barbara: Ci siamo conosciute sul set di Mo Vi Mento, l’Ira di Achille dove ho avuto il piacere di indossare le borse Kilesa.

L’intesa e l’empatia con Bianca sono state spontanee e rapide: pur provenendo da mondi assonanti ma diversi, ci siamo

intese subito, ed è nata una magnifica sintonia, certo facilitata dalla comune passione per la moda.

Bianca, stessa domanda: il primo incontro?

Bianca: Ovviamente il set del film MO VI MENTO L'IRA DI ACHILLE, dove KILESA era  lo sponsor esclusivo  per gli articoli di

pelletteria e nel quale le mie borse sono state utilizzate dai vari attori tutta la durata del film. Con Barbara è nata fin dal

primo momento una bellissima amicizia , lei simpaticissima, e subito ci siamo trovate  in perfetta sintonia.

Barbara, Kilesa è un marchio internazionale e la tua componente " straniera" credo ben si adatti ad interpretarlo. Ma,

da donna, cosa ti piace di queste borse e cosa ti ha colpita?

Barbara: Sicuramente il fatto che sia un prodotto adatto ad una donna elegante ma anche dinamica, e poi mi ha colpita

l’attenzione ai dettagli. Inoltre la versatilità è stata fondamentale, non a caso sul set ho avuto modo di indossarla con

diversi look, sia casual che eleganti ed impegnativi. E la mia passione per la moda, settore in cui ho sempre lavorato, non

poteva che essere ulteriormente consacrata da questo incontro.

 

Bianca, cosa ti ha colpito di Barbara, in che cosa pensi che sia perfetta per incarnare lo spirito del tuo marchio?

Bianca: La nostra collaborazione ė nata con grande naturalezza  perché ad entrambe ,accomunate anche dalla forte

passione per la moda, è venuta l' idea di creare una connessione. Ho visto in Barbara la donna di  origini canadesi e quindi

internazionale e di grandi esperienze , che con il suo charme e la sua simpatia riesce a rappresentare lo stile KILESA

appieno. Le sue caratteristiche di  donna versatile a contatto da sempre con il pubblico con una eleganza che la

contraddistingue in tutte le sfaccettature ma allo stesso tempo versatile, hanno fatto si che vedessi in lei la donna che

potesse rappresentare al meglio KILESA. 

 

Barbara, la borsa è l'accessorio femminile per antonomasia. Se adesso aprissimo la tua borsa, ci troveremmo…?

Barbara: Sono una persona essenziale, ma anche molto precisa. Generalmente le borse delle donne sono piuttosto

disordinate. La mia rispecchia pienamente la personalità: dunque occhiali da sole, cellulare, chiavi di casa, un lip gloss ed

un phard per essere sempre in ordine.

Bianca, stessa domanda: nella tua borsa in questo momento?

Bianca: Ho sempre immaginato le borse come dei contenitori , dei bei contenitori ,e per questo il focus è stato quello di

creare oggetti di lusso capaci di contenere il necessario per la vita quotidiana di una donna  sempre di corsa, dalla mattina

alla sera  . Nella mia borsa si trovano dal portafogli al carica  batteria del mio I phone, insomma il necessario allo

svolgimento della vita quotidiana.

Cosa è per Barbara Bacci l'eleganza?

Barbara: Per me l’eleganza è un’arte, si nasce eleganti, poi certo, le esperienze, la vita, ti permettono di affinarla, ma è

una dote innata. Sono molteplici i fattori che fanno una persona elegante, non è solo il buon gusto nel vestire, penso anche

al modo di camminare, alla postura, al modo di parlare, ai gesti, perfino al tono della voce. Una definizione univoca è quasi

impossibile.

Bianca, tu sei a contatto con la bellezza e con tutto ciò che è fashion quotidianamente. Ma cosa è per te la bellezza?

Bianca:La bellezza in genere è un termine soggettivo, potremmo immaginare, restando in tema il film, il vincitore del

premio Oscar LA GRANDE BELLEZZA ove non esiste a mio avviso un vero e proprio prototipo di bellezza.

Credo che ognuno abbia la capacità di rappresentare il "bello" di  se stessi in merito alle proprie concezioni , al vissuto e

alle proprie ambizioni.

Quando mi ispiro per le mie collezioni, non immagino mai di creare un prodotto  affine a quello già ideato da altri brand; è

vero si ,ci sono dei trend dettati dalla moda da seguire e dove non bisogna andare contro, ma  immagino di creare oggetti

che rispecchino  il mio essere e che non abbiano il sapore di già visto .

 

Barbara, sei ballerina, attrice e modella. Come riesci a giostrarti tra questi ruoli e quando ti senti più autentica?

Barbara: In realtà sembrano diversi, ma sono assolutamente correlati e potremmo definirli quasi uno conseguenza

dell’altro. Io dico sempre che la danza è recitare senza l’uso della parola, ma soltanto con il corpo e l’anima. Anche le

modelle recitano in fondo, quando sono davanti all’obbiettivo devono saper dare emozioni, interpretare, impersonare un

ruolo, trasmettere. E per recitare è necessario usare bene anche il proprio corpo, non a caso le migliori scuole di recitazione

hanno anche corsi di danza, bisogna saper rendere le proprie emozioni anche con il corpo. Ecco perché dico che questi tre

ruoli non si possono scindere in maniera schematica: sono assimilabili e connessi fra loro. E andando alla seconda parte

della tua domanda, mi sento autentica in qualsiasi lavoro che faccio, perche' in ogni lavoro do tutta me stessa, non potrei

farlo in nessun altro modo.

 

Bianca, un dettaglio che non deve mai mancare nel guardaroba di una donna?

Bianca: Personalmente non dovrà mai mancare nel guardaroba un capo in pizzo ...a voi libera interpretazione...la

femminilità prima di tutto.

Barbara nell’ultima intervista eri felicemente reduce dal set dell'Ora Legale, il successo di Ficarra e Picone. A parte la

moda, cosa c'è per te all'orizzonte? Prossimi progetti? Ti vedremo nuovamente sul  set con Sperandeo?

Barbara: Come ti dissi allora, aver partecipato all’Ora Legale è stata un’esperienza unica e meravigliosa, Ficarra e Picone sono persone eccezionali dentro e fuori dal set. Fra i progetti ci sono due film che si gireranno in Sicilia e di già realizzati il film Il Mondo di Mezzo, con la regia di Massimo Scaglione, andato al Montreal World Film Festival, quindi a casa mia, in Canada e poi, in uscita, il film galeotto per l’incontro con Bianca, Movimento - L'Ira di Achille, con la regia di Francesco Gagliardi e con un cast che annovera oltre a Tony Sperandeo, Andrea Roncato, e molti altri. Poi, sempre con Tony, c’è in programma un progetto destinato al web.

Bianca, la moda è anticipazione, futuro: quali saranno le caratteristiche delle sue prossime collezioni?

Bianca: La mia collezione estiva, esposta in questo momento nello showroom di Milano, e che a giorni  presenterò alla

prossima edizione del MIPEL a Milano, è ispirata al tema "FLOWER IS ON THE AIR"... dove sbocciano petali su alcuni modelli

di borse , proprio a rappresentare la caratteristica del simbolo di Kilesa che è il fiore di loto. Un fiore che è in netto

contrasto in quanto nasce nelle acque paludose ma ne esce bianco e candido da esaltarne la lucentezza. Il nome kilesa

infatti nasce da un termine che trae origine dalla filosofia orientale e  rappresenta dei sentimenti contrastanti quali l' ansia

la paura , la determinazione e l' ambizione che accomunano noi donne spinte dal forte desiderio di autodeterminazione ,e

proprio perché io stessa mi sono immedesimata, ho scelto questo nome per le mie creazioni. Un termine pregno di

significato che vuole rappresentare proprio le donne come me e come Barbara .

Barbara, un veloce excursus della tua estate?

Barbara: Tanto mare qui in Sicilia, una terra meravigliosa, piena di sfaccettature e contrasti che la rendono ancora più

unica, capace di rigenerarti cuore e mente. Ovviamente mare e benessere, faccio tanto sport e mi preparo all’autunno e a i

nuovi progetti lavorativi.

 

Bianca, proviamo ad immaginare: al braccio di quale grande donna del passato avresti voluto vedere una delle tue

borse? E prossimi progetti?

Bianca: Rispondo   molto facilmente; non proprio del passato in quanto è presente tra noi. Il mio desiderio è di vedere una

delle mie borse indossate dalla mitica SOPHIA  LOREN , per me grande icona di stile ,di eleganza ,e femminilità . Di origine

napoletana e quindi come me,che è stata capace si rivoluzionare i tempi, una donna amata sia dal pubblico di oggi che dalle

generazioni precedenti . Chissà se questo sogno potrà un giorno realizzarsi.

Per i progetti, come accennavo in precedenza, sarò a Milano dal 16 al 20 settembre dove esporrò la collezione SS2018 alla

fiera MIPEL. Contestualmente sono stata selezionata per una delle mie borse  tra i 20 finalisti per un progetto POP ART

ispirato ad ANDY WARHOL e il giorno 18 sarò al Palazzo Delle Stelline a Milano dove si svolgerà un evento dedicato e la

borsa resterà esposta per un mese all' interno del palazzo . Sono felice di questa selezione in quanto frutto di una

collaborazione con un mio amico architetto molto noto, Maurizio Martiniello, Questo dimostra che mettere assieme sinergie

e creare connessioni è la chiave del successo futuro . Il 5 ottobre ci sarà un altro evento a Roma in Via Margutta , sempre

mettendo in connessione ARTE MODA E DESIGN e successivamente , se eventi politici non lo escluderanno, sarò dal 15 al 22

ottobre a SEOUL in Corea. Insomma, un calendario piuttosto fitto.

 

Barbara, se potessi idealmente mettere nella " borsa" della tua vita 3 cose, e soltanto quelle, quali sarebbero?

Barbara: Innanzitutto l’amore per il prossimo, l’amore è la chiave di tutto e dare amore, intendo sotto diverse accezioni,

inteso come amore anche per il mondo che ci circonda, per la natura, oltre che per gli altri, ripaga sempre.

Secondo: la gioia di vivere. Mai abbattersi, anche nelle situazioni peggiori. So che oggi è difficile, e che è facile lasciarsi

andare, ma bisogna lottare, non arrendersi, sfuggire alla depressione e coltivare la speranza, sempre.

E terzo: il coraggio. Di scegliere, di cambiare, di difendere ciò che si ha o di lasciare ciò che non va. La paura è un ostacolo

pericolosissimo, che va abbattuto. La vita è una scelta quotidiana, mia madre mi ha sempre incoraggiata dicendomi:

“Barbara, forza e coraggio” ed io non inizio mai una delle mie giornate senza ripetermi questo consiglio. La vitaè coraggio.

Bianca, stessa domanda per te: 3 cose, e solo 3, da mettere nella borsa della tua vita?

Sempre onestà, intellettualità e determinazione. 

 



 

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Giorgio Ariu

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