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Venerdì, 15 Settembre 2017 12:42

fabio loi e antonio cabras, sardi emergenti - di francesca arca

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La Sardegna è un luogo fantastico: mare, sole, buon cibo, natura incontaminata, storia millenaria. Lo sappiamo noi che ci abitiamo, lo sanno i turisti che riempiono le coste. Molti però non conoscono le persone che abitano questo luogo e che ogni giorno, a loro modo, contribuiscono a renderlo un buon posto dove vivere. Oggi ve ne presentiamo due:

 

FABIO LOI

E' uno dei giovani creativi isolani più ricchi di talento e passione. Ha già al suo attivo numerose collaborazioni e diversi riconoscimenti internazionali che avrebbero portato chiunque altro ad abbandonare il luogo d'origine e spostare i propri interessi in qualche metropoli europea in cui respirare in modo più completo l'arte in tutte le sfumature. Scenografo, costumista, fotografo con una passione per la scrittura, Fabio Loi racconta una storia diversa dal solito, quella di chi resta con fiducia a dispetto delle problematiche che il nostro territorio può porre a coloro che decidono di vivere di cultura. Una visione imprenditoriale di sé che sembrerebbe cozzare con la crisi economica che si fa sentire sempre più pressante, ma che pare non spaventare minimamente il giovane artista: «La Sardegna è la mia Terra, non potrei mai scegliere di separarmene. Ci sono grandi possibilità per chi ha voglia di provare a sfruttarle, specie per quello che riguarda il teatro che è poi il mondo che mi appartiene di più. Credo sia un mercato in espansione.» Uomo empatico e comunicativo, Fabio Loi sa però essere anche intransigente per ciò che riguarda le scelte. “«Faccio solo ciò che trovo giusto fare. Lavorare in un progetto in cui non credo mi è impossibile.» Pressoché costantemente impegnato in produzioni teatrali, di recente ha curato gli allestimenti dell'Osservatorio della Memoria dell'Asinara. Un lavoro lungo ed emotivamente gratificante che inizierà tra poco a mostrare i propri frutti al pubblico.

 

ANTONIO CABRAS

E' un fumettista di grande talento che ha fatto dell'ironia il pane quotidiano con cui cibare il proprio segno. Dice di sé di essere nato « il 29 giugno 1980, esattamente fra la tragedia di Ustica del 27 giugno e quella della strage di Bologna il 2 agosto. Ma il mondo, chissà perchè, ricorda solo due tragedie.» Quasi sempre protagonista dei suoi fumetti, tanto che il pubblico quasi lo identifica con il suo alterego, racconta un modo sospeso tra presente e passato, tra la perenne lotta con i malevoli piccioni che sporcano la sua Due Cavalli, e la descrizione di personaggi e storie che richiamano l'immaginario degli anni '70 e '80. Appassionato di motori e di cinema, Antonio Cabras si muove con scioltezza saltando dalla satira politica, agli avvnimenti di attualità all'ironia benevola su alcuni dei miti della nostra infanzia e adolescenza. Da MacGyver a Star Wars, dalle pellicole di genere fino al protagonista assoluto dei “poliziotteschi”, Maurizio Merli - il cui fumetto è stato apprezzato anche dal figlio dell'attore. Recentemente ha vinto un importante concorso isolano rivervato ai fumettisti, indetto dal comune di Ghilarza: “Antonio Gramsci – La vita e il pensiero”. «Non è stato facile sintetizzare la vita di Gramsci in meno di sette pagine – ci ha raccontato - e ancor più difficile è stato rendere la narrazione leggera, divertente anche per un minorenne, senza sminuire la tragicità degli eventi.» L'arte della leggerezza non è mai semplice, specialmente quando si unisce all'intelligenza, ma ad Antonio Cabras sembra riuscire piuttosto naturale.

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Giorgio Ariu

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