GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
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Martedì, 17 Ottobre 2017 12:10

Banditismo: quelle cose mai scritte

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Mario Guerrini, radio e telecronista RAI della vecchia guardia, si è occupato a lungo dei fenomeni di criminalità in Sardegna, legati in particolare ai sequestri di persona a scopo di estorsione. Ha già scritto in passato un libro sull’argomento intitolato l”Anonima Sequestri” che ebbe un grande successo e rimane il più venduto sul tema. Oggi torna sul banditismo con una nuova opera che svela i retroscena della sua attività di reporter in Barbagia. E’ un racconto che spiega la realtà del fenomeno attraverso le sue esperienze dirette, talvolta drammatiche. Guerrini svela fatti inediti riferiti ad eventi di grande risonanza mediatica come il processo all’Anonima Sequestri con Graziano Mesina tra gli imputati e il rapimento in Costa Smeralda del piccolo Farouk Kassam. Ne viene fuori, con ritmo incalzante, una serie di testimonianze di  eccezionale valore di personaggi che, nel bene e nel male, hanno fatto la storia del banditismo sardo. Guerrini non è solo un cronista ma anche un criminologo che spiega, spesso andando controcorrente, il fenomeno dei rapimenti a scopo di estorsione che dalla Sardegna si estesero poi a molte altre regioni italiane.  L’ex inviato RAI racconta, con trame a volte tipiche del giallo, ma perfettamente aderenti alla realtà, i suoi “contatti” con alcune delle principali figure di quegli anni caldi del banditismo. Di particolare interesse i suoi incontri con  i più temuti fuorilegge, da Graziano Mesina a Nino Cherchi, e le esperienze come reporter RAI con famosi poliziotti e magistrati inquirenti, tra i quali il commissario Gianfranco Corrias  (l’uomo che, quando era questore di Padova, liberò dalle Brigate Rosse il generale americano Dozier) e il giudice Luigi Lombardini, che si uccise con la sua rivoltella nel suo ufficio del Palazzo di Giustizia di Cagliari e che Guerrini incontrò poco tempo prima di quel tragico evento. Gli ultimi capitoli il giornalista li dedica, dando così  un tocco di perfetta attualità alla sua narrazione, a due personaggi di primo piano della criminalità sarda, Matteo Boe e Annino Mele, recentemente tornati alla ribalta per  aver lasciato il carcere dopo tanti anni. Un libro “forte” nella sua esposizione, che non mancherà di fare rumore e che fa presumere un sicuro interesse di un vasto pubblico di lettori.

Letto 302 volte Ultima modifica il Martedì, 17 Ottobre 2017 12:13
Giorgio Ariu

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