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Martedì, 17 Ottobre 2017 12:14

ordine avvocati: né vincitori né vinti - di silvana congiu

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Il prossimo 6,7, 8 e 9 novembre si terranno a Cagliari le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari, in anticipo rispetto alla naturale scadenza, in conseguenza dell’acclaramento dell’illegittimità delle disposizioni di riferimento del Regolamento Elettorale di cui al D.M. n.240/2014, nonchè delle operazioni elettorali in precedenza tenutesi in base ad esso per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine di Cagliari.

La vicenda è stata segnata da diverse cause promosse da taluni candidati, nanti il Giudice Amministrativo, il quale li ha esitati con le sentenze del TAR Lazio nn.8332 e 8334 del 2015, dichiarando l’illegittimità del suindicato Regolamento, ed altre nanti il Giudice Ordinario, con il definitivo esito di cui alla sentenza delle SS.UU. Civili della Suprema Corte, la quale ha acclarato la nullità delle operazioni elettorali tenutesi a Cagliari, con particolare riguardo al limite imposto sull’esercizio della preferenza.

Nessuna guerra intestina di parte o di sapore politico ha dato origine a questo contenzioso.

Da una parte i colleghi eletti nel sciolto Consiglio che si sono, loro malgrado, trovati a fare i conti con un regolamento vincolante per quanto illegittimo, peraltro non di univoca interpretazione ed applicazione, ove si consideri che il contenzioso è approdato alle Sezioni Unite della Suprema Corte e che la L.247/2012 non era sul punto in discussione (espressione delle preferenze in applicazione della parità di genere) di chiara ed inequivocabile lettura in disposizioni per giunta di recente abrogate con L.113 del 12.7.2017: mai come di questi tempi abbiamo un Legislatore che si contorce e prolifera in modo abnorme in produzione di leggi che portano sempre più all’”incertezza” del diritto.

Dall’altra parte il giusto diritto dei candidati che hanno invocato la tutela giudiziaria; nel nostro ordinamento giuridico la tutela dei diritti, per tutti, deve trovare sempre ingresso e non può esprimersi alcun biasimo nei confronti di chi ritiene di invocarla a propria difesa.

Né vincitori né vinti”, bensì una vicenda segnata dal perseguimento, da parte di tutti gli avvocati, degli obiettivi istituzionali nel pieno rispetto nella normativa vigente e della tutela dei diritti.

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Giorgio Ariu

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