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Martedì, 24 Ottobre 2017 10:30

qui hollywood, il cinema oltre sesso e soldi - di emilia filocamo

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Da Hollywood all’Arkansas passando per Nyc: piacevole tour de force fra i set per l’attore americano Mike Marino.

Le cose, tutte le cose, vanno sempre guardate da più angolazioni. Non sempre il primo punto di osservazione è quello sufficiente. Pensando ad Hollywood, ai set, all’emozione e alla concitazione di un lavoro cinematografico d’oltreoceano, i primi pensieri che rimano con questa immagine patinata sono successo, divertimento, soldi, felicità a tutto spiano. Ma basta spostarsi, quel tanto sufficiente ad osservare l’oggetto in maniera diversa, per comprendere di più, ed andare più a fondo. L’intervista all’attore americano Mike Marino è appunto un modo di guardare diverso, fuori da ogni logica o cliché. Attualmente impegnato su diversi set, con tre già in calendario, in perenne volo da uno Stato all’altro, Mike si apre in questa intervista con grande  umiltà ed onestà, ammettendo che, quasi sempre, il punto di partenza di un mestiere così affascinante quanto complesso come quello dell’attore, non è luminoso come si potrebbe pensare, ma frutto di fatica, di lavori che non corrispondono al proprio sogno o ai propri desideri, di momenti anche economicamente difficili.  E non ci sono solo le grandi occasioni, i passaggi di treni fortuiti e provvidenziali: ci sono piuttosto la fatica, una certa necessaria caparbietà per non perdere di vista il proprio obiettivo ed il lavoro costante. E la filosofia di Mike Marino è assolutamente concentrata nell’ultima risposta: è seducente poter immaginare di cambiare il proprio percorso, o  correggere e smussare le cose che, nel passato, non sono andate come previsto, ma è il futuro la destinazione di ogni viaggio ed è a quello che bisogna puntare, senza rimorsi e senza esitazioni.

Mike, a cosa stai lavorando in questo periodo? Puoi parlarci dei prossimi progetti? Sono stato impegnato ad Hollywood a Maggio per cominciare a lavorare a Nations Fire, un film di Thomas Churchill & Krista Grotte, che ha anche una parte in Nations Fire. Penso che questo ruolo sia stato la sfida più impegnativa della mia carriera, un gran bel film che si vedrà negli Usa nel 2018. Poi mi sono spostata a Waldron, in Arkansas, per lavorare al film Passagewey To Hell, un film di Jennifer Dawn in cui ho interpretato un vampiro sofisticato. Di lì, ancora, è stata la volta di New York City, dove ho lavorato in un film intitolato Wisper, di Howard Nash e Russ Emanuel, una storia vera accaduta a New York e che riguarda un omicidio ancora irrisolto. Attualmente sono coinvolto in altri 3 progetti dei quali posso solo menzionare Mansfield Killings sempre di Jennifer Dawn. E non vedo l’ora di cominciare a lavorare a tutti e tre.

C’è qualcosa, relativamente al mondo del cinema che la gente dovrebbe assolutamente sapere? Voglio dire, tutte le persone pensano che il mondo in cui lavori è fatto solo di lustrini, soldi e divertimento. Ma suppongo ci siano anche tanti ostacoli e problemi. Qual è l’altra faccia della medaglia? Questa è davvero una bella domanda. Se davvero vuoi fare l’attore, devi ricordarti sempre che si parte dal basso, senza soldi e senza possibilità di lamentarsi. Perché ti trovi là per te. Ho lavorato su alcuni set davvero orribili e per pochissimo, ma non mi importava. Perché avevo sempre in mente che stavo imparando l’arte e che stavo facendo esperienza. Io non credo all’occasione che arriva all’improvviso, credo piuttosto che tutto ciò che si fa, giorno per giorno, sia semplicemente un passo in più verso  la propria meta.

Da attore, c’è qualcosa che senti di dover consigliare a chi intraprende il tuo stesso percorso?  Io ho sempre dato lo stesso consiglio a chiunque me ne chiedesse: mai lamentarsi e, soprattutto, non aspettarsi che le cose arrivino facilmente. Bisogna avere la forza di non arrendersi mai.

Come è la tua giornata sul set? Voglio dire: a che ora cominci e come concili il tuo lavoro con la vita privata? Mi sveglio presto, alle sei o giù di li. A volte anche prima. Questo se sto lavorando, altrimenti aspetto le chiamate e in quel caso ho la possibilità di concedermi un po’ di riposo in più.  Quando termino le riprese negli altri Stati, il mio primo pensiero è tornare a casa dalla famiglia e dagli amici.

L’ultimo film che hai visto al cinema e che ti è piaciuto tanto? Ho visto il remake di It, e devo dire che è stato fatto davvero bene. Prima di It sono andato a vedere Wonder Woman, assolutamente eccezionale, incredibile. Chapeau per Gal Gadot!

Cosa sognava Mike Marino da bambino?Di suonare in una band di Heavy Metal.

Se non fossi diventato un attore, oggi saresti? Un cantante, un batterista o un chitarrista.
C’è qualcosa che cambieresti nella tua vita o nel tuo percorso artistico se, per assurdo, avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo? Probabilmente cambierei un milione di cose, penso che la maggior parte delle persone lo farebbe, se ne avesse l’opportunità. Ma non si può, perciò avanti, dritti verso il futuro!

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Giorgio Ariu

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