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Martedì, 28 Novembre 2017 09:09

Tina angrisani: tutti al testa lab per il corso di recitazione - di emilia filocamo

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L’attore non è solo un copione a memoria. Parola di Cristiano Vaccaro e Tina Angrisani al Teatro Testaccio di Roma  con il training  Testa Lab

 

C’è un modo preciso per occupare e conquistare il “ ring” tutto emozione, adrenalina, prova generale e luci di un palcoscenico. C’è un modo preciso per “ nutrire” senza  preferenze anche le ultime file di un teatro, grazie ad un invisibile cordone ombelicale fatto di voce, dizione, intonazione. C’è un modo preciso per mantenere alte l’attenzione, l’energia della prima battuta e dei saluti, quando il sipario è una cortina che scende e chiude. Perché recitare non è certamente solo mandare a memoria una sequela di battute, ma è  convincere con quelle battute al punto tale che fra personaggio ed attore non ci siano barriere, interruzioni; è appunto sapersi muovere e saper dire con il corpo. Imparo tutto questo chiacchierando piacevolmente con l’attrice Tina Angrisani che più volte ribadirà il suo ruolo di collaboratrice di Cristiano Vaccaro, suo docente e soprattutto anima del Testa Lab, il corso, attenzione, meglio precisare, il training riservato ad attori professionisti e non. Una palestra che prepara, fortifica e migliora potenzialità e talenti degli attori, esaltandone le capacità. Tina Angrisani è la longa manus di Cristiano Vaccaro in questa avventura che, come suggerisce il nome del training, si svolge al Teatro Testaccio di Via Romolo Gessi a Roma. Sono tutti lì gli “ attrezzi”, il percorso di esercizi. Raggiungo Tina Angrisani al telefono, la voce è  delicata e un po’ sforzata dalle prove che ha appena terminato, sempre con Cristiano Vaccaro, perché di imparare, provare e studiare, come lei stessa dirà nel corso dell’intervista, non si smette mai.

Tina, puoi raccontare ai nostri lettori come è strutturato Testa Lab? Allora tutto è partito il 2 ottobre con tre giorni di corso, il lunedì, il mercoledì ed il venerdì dalle 15 alle 18. Preferisco sempre però parlare di training più che di corso perché qui non si impara e si mette in scena, ma vengono forniti agli attori gli strumenti professionali appunto per fare gli attori. Da questa prima parte, è nata l’appendice, il Testa Lab 2 che e poi è in via di definizione il Testa Lab Sera. Il Testa Lab2 si tiene ogni martedì e giovedì dalle 10 alle 13, è sempre un training professionale per attori professionisti  e non, o per ex attori. Infatti è anche rivolto alle attrici che vogliono ricominciare e che magari, essendo  neo mamme, hanno bisogno di orari che le  agevolino. Poi, come anticipavo, è in via di definizione il Testa Lab Sera che si svolgerà ogni venerdì dalle 20,30 alle 22,30 : è essenzialmente rivolto  a chi magari ha dovuto lasciare il mestiere di attore per fare altri lavori, o anche a chi ha deciso di intraprendere un percorso teatrale.

Quali sono le caratteristiche del vostro metodo? Come ti dicevo Cristiano Vaccaro si occupa dell’insegnamento vero e proprio, io collaboro. Ma il suo metodo, essendo anche il mio insegnante, l’ho sperimentato sulla mia pelle. Mi alleno infatti con lui almeno 3 volte a settimana. C’è prima uno stretching , ed un riscaldamento corporeo per ammorbidire la voce. Il corpo e la voce sono collegati in maniera imprescindibile e l’esercizio fisico aiuta in questo senso. La parte finale è dedicata allo studio del personaggio e quindi poi si arriva alla parte pratica. Non a caso Testa Lab e Testa Lab 2 prevedono due prove finali, a gennaio una lettura, e a giugno uno spettacolo messo in scena appunto al Teatro Testaccio e aperto al pubblico.

Che effetto vi fa vedere attori che arrivano ad ottenere ruoli anche importanti senza preparazione? Sai prima non c’erano tutti i talent così diffusi oggi, quindi si era costretti a studiare comunque. La cosa positiva è che le nuove generazioni dimostrano grande serietà e rispetto per lo studio e hanno capito l’importanza di un percorso serio,fatto essenzialmente di preparazione. La gavetta è necessaria se non si vuole essere delle meteore e se si vuole durare nel tempo . Alla fine ci si rende conto a teatro se dietro un attore c’è stato o meno un lavoro serio.

Ecco, voi da cosa vi accorgete della preparazione di un attore? Ma sono alcuni dettagli, da come si muove sulla scena, da come occupa il palcoscenico. Non vale a nulla conoscere il copione a memoria se non sai stare sulla scena.

A chi sono destinati i vostri corsi? Essenzialmente ai giovani che escono dall’Accademia, perché il nostro training è soprattutto un perfezionamento, ma poi anche ad attori professionisti ai quali forniamo una palestra costante. E tengo a precisare che i corsi hanno un costo davvero molto contenuto ed offriamo la possibilità di fare 2 lezioni gratuite e poi decidere se partecipare o meno al training.

Gli allievi che vi danno più soddisfazione? Sicuramente i giovani, ma anche gli attori più maturi ci riservano belle sorprese.

A che età consiglieresti di cominciare per chi vuole fare l’attore? Ovviamente prima si comincia  e meglio è, anche se io non ho iniziato prestissimo, a 23 anni. Non è come nella musica o nella danza, ma iniziare prima significa avere possibilità di fare più esperienza e gavetta.

Oltre al tuo ruolo di “ braccio destro” di Cristiano Vaccaro sei soprattutto un’attrice. Cosa ti aspetta? Sto lavorando ad un monologo che andrà in scena il 30 novembre al Teatro Antigone “ Sono qui perché…” e che fa parte della rassegna Laccio Rosso contro la violenza sulle donne. E poi domani pomeriggio sarò nella Saletta Testaccio con Il Gigante Egoista di Oscar Wilde di cui ci saranno 2 repliche.

Quando Tina Angrisani, a fine intervista, mi inoltra le foto necessarie a completarla, mi colpisce molto quella in cui viene ritratto lo spazio utilizzato per il training. Immagino partire proprio da lì, da quell’angolo di palco illuminato, una bocca piena di aspettative, e da quelle sedie, tutto quello che poi, a teatro, ci spalanca gli occhi e, soprattutto, il cuore. 

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Giorgio Ariu

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