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Martedì, 28 Novembre 2017 09:22

giulia e patrizia: mine e lola & jeremy ci proiettano nel mondo - di emilia filocamo

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Dalla co produzione internazionale  Mine  a Lola + Jeremy: tutti i successi e i progetti di due donne di talento, le produttrici Giulia Derosa e Patrizia Fersurella.

Un sogno, un progetto, per quanto bello, talvolta è paragonabile ad una creatura a cui mancano ancora le ali, traballante su moncherini che non permettono al desiderio di diventare coraggio  e allo slancio di trasformarsi volo. Penso a questo quando ho l’opportunità di intervistare due donne che hanno la capacità ed il talento di trasformare quei moncherini in ali. Giulia Derosa e Patrizia Fersurella, anime della Sun Film di Taranto, sono le   protagoniste di questa intervista nella quale esaltare soltanto i meritati successi, penso a Mine, film capace di tenere la tensione alta dall’inizio alla fine, con un budget di incasso di ben oltre 1,5 milioni di euro, o Lola +Jeremy, da poco presentato alla Festa del Cinema di Roma, è necessario ma riduttivo rispetto al “ potere”, in termini di  passione e dedizione, che posseggono. Armate di competenza, professionalità e, soprattutto di grande amore per il cinema, Giulia e Patrizia guardano al futuro con la caparbietà mai ingenua di chi sa cosa vuol dire investire in progetti fatti di lavoro e sacrificio. Sullo sfondo una terra che con il cinema continua ad essere meravigliosamente in armonia, la Puglia. E poiché i sogni non si fermano mai alla prima fioritura ma devono germogliare all’infinito, nascerà anche un’appendice con scopo didattico, la Sun Film Academy, proprio per favorire la crescita di artisti e professionisti del settore.

Siete in un periodo di lavoro intensissimo. Ci raccontate cosa è accaduto alla Festa del Cinema di Roma con la presentazione di Lola + Jeremy e gli appuntamenti che vi aspettano?G.D.: «Intensissimo e molto gratificante, tempo speso bene visti i progetti in piano editoriale che il gruppo sta realizzando.  Un esempio tangibile è la produzione e distribuzione di Lola+Jeremy in collaborazione con Sun film S.r.l., Polifemo s.r.l. e Sun Film Group s.r.l., che ha riscontrato un ottimo successo tra gli addetti ai lavori, grazie alla partecipazione fuori concorso, alla Festa del cinema di Roma, all’interno della sezione autonoma Alice nella città.  Ora stiamo lavorando alla promozione del film in uscita nelle sale per gennaio 2018.»

Cosa vuol dire oggi produrre, rendere insomma tangibili e reali delle idee, dei progetti. Quali sono le difficoltà del vostro mestiere, come è cambiato nel corso degli anni e quali sono i momenti più belli, quelli in cui la soddisfazione premia la fatica? P.F.: «La Globalizzazione e la digitalizzazione hanno cambiato il mercato, incidendo anche sul settore produttivo. Oggi produrre è anche più facile perché il digitale permette di abbattere notevolmente i costi, di conseguenza sono aumentate le produzioni, rispetto però alla disponibilità di reperimento di fondi sul mercato, rispetto a qualche anno fa quando i produttori potevano ricorrere a finanziamenti molto più corposi. Insomma più produzioni meno soldi. La soluzione è puntare a fare prodotti di qualità molto alta per ottenere anche contributi pubblici sia statali che europei. Un‘altra difficoltà che si riscontra con l’avvento della digitalizzazione, è nella distribuzione, in quanto la facilità dell’utente finale di reperire i film su altri “canali”, ha svuotato le sale cinematografiche. Di conseguenza bisogna sempre studiare e essere informati sulle diverse possibilità commercializzazione di un film oltre la sala, che rappresenta oggi solo piccolo segmento del mercato.»

Le vostre sono produzioni internazionali: cosa, da addette ai lavori, pensate che manchi ancora al cinema italiano rispetto a quello straniero e cosa, invece, resta una cifra inconfondibile del modo di lavorare italiano?

G.D.: «Ti rispondo con dato di fatto: “MINE”, il primo film «made in Sun Film», è una co-produzione internazionale tra Italia, Spagna e Stati Uniti, distribuito in Italia da Eagle Pictures e venduto in tutto il mondo da k5. Con la scrittura e la regia di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, con oltre 1,5 milioni di box office, distribuito in tutti i 5 continenti con risultati ragguardevoli al botteghino e lusinghieri in termini di critica. E' stato candidato a 2 David di Donatello ed è attualmente in distribuzione in decine di nazioni e sta continuando a raccogliere innumerevoli, riconoscimenti. La formula magica? La rete professionale, la passione e la determinazione.»

Da spettatrici, come vi approcciate ad un film? Siete ipercritiche? Quali sono le cose che vi attraggono e quelle che proprio non sopportate?

P.F.: «Si forse lo sono, però conoscendo il processo che procede la visione sul grande schermo, cerco di essere obiettiva ed affidarmi alle emozioni e alle percezioni sensoriali. Se il film riesce a coinvolgermi per tutta la durate senza farmi pensare a nient’altro è fatta! Quindi è di mio gradimento.»

Il film della Festa del Cinema che vi  ha convinte particolarmente? G.D.: «Come potrai immaginare, ci siamo molto concentrate sui film presentati nella sezione Panorama dove era coinvolto anche il nostro film Lola + Jeremy. Bella comunque la storia raccontata nel film vincitore, Borg McEnroe: il passato, lo sport e la passione, raccontato con epicità, sono sempre una formula vincente.»

Potete anticiparci i prossimi progetti? P.F.: «Abbiamo un piano editoriale molto ricco, in uscita febbraio 2018, il film "Anche senza di te" di Francesco Bonelli, che abbiamo completamente girato in Puglia, a Taranto ora in fase di montaggio. Pronti a partire nel 2018 /2019 con la produzione e la distribuzione del film fantasy “Incantesimo d’amore” tratto dal libro dello scrittore e giornalista Angelo Mellone, con il film commedia di Mimmo Mancini dal titolo “Con i piedi per terra”. Ma anche in produzione due documentari e web series a sostegno dell’ambiente e un progetto più glamour che vede come protagonista la moda.»

La Puglia continua ad essere favorevolmente declinata con la parola cinema, una tendenza particolarmente viva negli ultimi anni. E' un trend che pensate possa continuare anche in futuro? G.D.: «Futuro prossimo, direi. Credo che non sarà solo una tendenza momentanea, anzi ne sono certa la Puglia ha molto da offrire sin in termini paesaggistici, eno-gastronomici e culturali, che di risorse umane. Infatti il nostro obiettivo è anche la diffusione della cultura cinematografica ed il sostegno alla crescita professionale di tutti coloro che possono avere un ruolo lavorativo (ed artistico) nella filiera produttiva, con particolare attenzione a quelle che sono le professionalità presenti nel territorio d'origine: la Puglia.Per questo è stata creata, in collaborazione con Sun Film, la scuola di formazione cinematografica: "Sun Film Academy". Far crescere e perfezionare artisti e professionisti del settore e lanciarne di nuovi. Sono già state organizzate delle Masterclass con attori del calibro di Alessandro Haber, nella seconda parte dell'anno è in programma l’ampliamento dell'offerta formativa a 360° su tutte le discipline attinenti alla filiera della produzione di film, in partenza corsi di fotografia di scena, produzione cinematografica e televisiva, corso di trucco professionale, laboratorio di sartoria e costume, corso di recitazione teatrale e cinematografica per bambini e ragazzi.Inoltre, abbiamo in processo di attivazione, la realizzazione di percorsi di alternanza scuola, lavoro con gli Istituti Superiori del territorio, utili a rafforzare il rapporto con la città e il centro nostro di formazione cinematografica unico sul territorio.».

Qual è il criterio in base al quale scegliete di produrre un progetto. Voglio dire, esiste una sorta di " formula" a cui vi affidate? P.F.: «Fiuto, sesto senso, cultura del cinema e una grande squadra.»  Due donne che sembrano rendere “ facili” e a portata di mano anche i sogni più grandi. Coinvolge e conforta il loro entusiasmo e, così, improvvisamente, a fine intervista, mi richiama tutta l’energia ed il fervore creativo della loro terra, pianeggiante ma mai doma, vivace ed allegra come un passo di pizzica   o  una virata  più decisa di onde sugli scogli.

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Giorgio Ariu

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