GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
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Martedì, 28 Novembre 2017 11:16

La magia di "SA SORTILLA" . di Giorgio Ariu

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Attorno al caminetto,un pugno di noci e mandorle sgusciate e il brindisi con un bicchierino di alloro.In casa Priola si festeggia così il successo della Sortilla,mentre ancora nel popoloso quartiere di Serra Perdosa e via via sino a piazza Sella si rimane per tenere acceso l’incantesimo.

Settemila persone hanno appena vissuto una memorabile giornata iniziata con la sfilata degli Encamisados,dei tamburini e trombettieri di Oristano,dei gruppi folk,dei cavalieri e delle autorità locali.
Iglesias,tutta la città,per strada e dalle finestre ad applaudire,quasi incredula per un evento che appartiene alla storia e che ritorna dopo 400 anni.Al maestro Stefano Priola ora scendono lacrime di commozione.E’ stato il Grande assente,giustificato e acclamato nel pomeriggio durante l’entusiasmante  Corsa  all’anello e parillas.Dopo decenni di studi e ricerche fu proprio la sua caparbietà a fare emergere un manoscritto  gesuita all’interno della curia di Iglesias.Erano gli anni novanta e quel tesoro narrava di una festa straordinaria dei mesi estivi in seguito al ritrovamento delle reliquie di Sant’Antioco nel 1615.
Una festa interminabile allora,con una partecipazione corale,dai nobili ai cittadini a cavallo,eppoi la corsa all’anello con su stoccu,di probabile origine araba.”Gli arborensi-racconta il Maestro-impararono a giostrare,facendo quasi danzare i cavalli,quando insieme agli Aragonesi cingevano d’assedio Villa Ecclesiae per lunghi sette mesi.La Sortilla insieme alla fiabesca Ardia era ambita dai giovani e dai nobili in occasione delle grandi feste”.
Così la magia della giostra equestre con i tre simboli,l’anello,lo stocco e la spada hanno conquistato una folla straripante.E se l’anello simboleggia l’armonia del creato va sottolineata la collaborazione dei Sartiglianti di Oristano accorsi con cavalli,cavalieri e tamburini,insieme  per rilanciare non solo una antica tradizione,ma anche la Storia di una città,la capofila delle sette Città Regie ,davvero bisognosa di un un nuovo “rinascimento”.Per questo,attorno agli organizzatori Stefano Priola,Francesco Rubiu e Paolo Cossu e ai soci dell’Associazione,gli amministratori comunali hanno vissuto  il Grande Sogno.La Regione ha creduto nell’istanza presentata dai consiglieri regionali del Territorio,Giorgio Oppi  e Gigi Rubiu  che ora affronteranno la seconda sfida,
la consacrazione della manifestazione tra i grandi eventi regionali.
I  quattordici  centri all’anello hanno lasciato il segno.Iglesias,da sempre città di cavalieri e cavalli,ora ha una ritrovata “miniera” che punta a rilanciare la sua Storia,le sue tradizioni e le sue sfide nella filiera dell’accoglienza e dello sport equestre.

 Foto di Giuseppe Ariu.
 
 
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Letto 146 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Novembre 2017 11:32
Giorgio Ariu

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