GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
Dal 1971 raccontiamo e promuoviamo le meraviglie della Sardegna: le sue coste, la sua gente e le sue tradizioni. Attraverso le nostre riviste, i nostri libri, e le campagne su misura per ogni ente pubblico e privato. La nostra Casa Editrice offre sistemi integrati di comunicazione per ogni impresa: riviste, libri, eventi, format e spot TV, materiali promozionali, studio e realizzazione di loghi e marchi aziendali.

Martedì, 05 Dicembre 2017 09:27

Angelica e virginia perroni, due sorelle per il cinema - di emilia filocamo

Scritto da

Due sorelle, due talenti divisi fra cinema e palcoscenico: a tu per tu con Angelica e Virginia Perroni, due fuoriclasse dell’agenzia di Tiziana Deodato.

Due percorsi, fatti di caso, destino, talento, due “vicine” di culla, con lo stesso sangue ed, evidentemente, gli stessi doni nelle vene e nell’anima; bellezza ed estro, voglia di fare e di realizzare i propri sogni. Si può riassumere così la storia, che ha a tratti dell’incredibile, di Virginia ed Angelica Perroni: sorelle, dotate dello stesso notevole e spiccato amore per l’arte, per lo spettacolo, capaci di vivere di passioni, nonostante le difficoltà, gli ostacoli, e di fare di quelle passioni, di quei sogni che troppo spesso vengono abbandonati per paura di non farcela, un mestiere, ma non nel senso pratico e riduttivo del termine. Perché il cinema per Virginia, ed il canto per Angelica, occupano un posto predominante: sono inizio, solletico in tenera età, curiosità, destino,  intuizione, sono compagnia e costanza, fatica, esercizio, bisogno, sono una giornata intera ed una vita, sin da bambine, nella quale già si intuivano i segni di ciò che sarebbe stato. Se Virginia voltava incantata  lo sguardo verso gli abiti e scimmiottava le adulte che provavano vestiti eleganti nei camerini dei negozi, Angelica ha sempre provato un’instancabile voglia di cantare. Un cigno ed un usignolo, le identificherei così, le due sorelle dal cuore nell’arte e dai tanti sogni ancora da realizzare.

Sorelle ed entrambe coinvolte, seppure con diverse peculiarità, nel mondo del cinema, della musica e dello spettacolo. In che modo vi siete appassionate a questo mestiere? E qual è stato il punto di partenza di tutto? 

Virginia: All'età di dieci anni, per puro caso, ho avuto l'opportunità di avere un ruolo in una puntata della fiction "Carabinieri" e così, quasi per gioco, è iniziato il mio "mestiere". Da allora ho sempre mantenuto in  parallelo sia il percorso scolastico che la recitazione. Diciamo che il primo vero "lavoro"importante l'ho avuto quasi per caso.Nel 2016, essendomi da poco laureata,mi trovavo a Berlino per un tirocinio formativo presso una galleria d'arte contemporanea ed un giorno entrò una ragazza dicendomi che la "Ducati moto" cercava una testimonial per il lancio della nuova moto "Monster 797" e di inviare  alcune mie foto perché, secondo lei, ero proprio io quella che stavano cercando. Così ho partecipato al casting e sono diventata Testimonial Ducati. 

Da quel giorno la mia vita è cambiata, ho continuato a studiare recitazione ed ho iniziato a partecipare a  workshop diretti da personaggi del mondo del cinema. Poco tempo dopo è arrivato il video per il noto DJ francese Feder : "Back For More",per la regia di Julien Paolini e con l'attore francese Syrus Shahidi con il quale siamo divenuti ottimi amici. Qui interpretavo il ruolo della protagonista,una giovane donna siciliana moglie di un mafioso e Syrus il ruolo dell’ amante segreto. Il video ha riscosso un ottimo successo ,superando i 2.000.000 di visualizzazioni.

Angelica: Ricordo perfettamente, era il 2006, avevo solamente nove anni ed  ero in vacanza con i miei genitori in un grande villaggio turistico in Puglia. Un  giorno decisi di partecipare ad una di quelle serate dove gli ospiti del  villaggio possono esibirsi e decisi di cantare "Sei nell'anima"di Gianna   Nannini davanti a circa 2.000 persone. Da quel giorno ho capito che il mio mestiere  
sarebbe stato su di un palcoscenico.   Cosi, a nove anni, ho iniziato il mio percorso musicale mai interrotto, partendo dal canto lirico   per poi passare al moderno, lavorando con insegnanti del calibro di Paola   Folli,Gabriella Scalise, Fulvio Tomaino,Grazia Di Michele,Davide Misiano.Una volta finito il liceo, ho continuato all'Accademia di Musical LIM di Roma sotto la direzione artistica di Cesare Vangeli.  
Nel 2007 ho avuto un ruolo nella fiction  "Carabinieri", nel 2009 un ruolo nel musical "west side story".  Ma il vero punto di partenza è stato sicuramente il 2015 dove, dopo un impegnativo casting ho avuto il ruolo di Lara la protagonista nel musical "È sempre colpa dei grandi?" con la regia di Mauro Mandolini debuttando al Teatro Olimpico di Roma a soli 17 anni.  
Nello stesso anno ho partecipato e superato la "Final callback" del Opera Popolare "Notre dame de Paris" di Riccardo Cocciante per il ruolo di Fiordaliso e spero ardentemente di far parte del cast nella prossima edizione.  
Nel 2017 su Rai 2, nella puntata del 06 ottobre del programma "Ci vediamo in tribunale", nell'episodio dal titolo "The Alba Show" con la  regia di Domenico Saverni ,ho interpretato il ruolo della protagonista Alba, una giovane ragazza in conflitto con la madre           
 

La vostra famiglia vi ha supportate da subito? Oppure ci sono stati dubbi su quelli che erano i vostri desideri?La vera forza che ci sostiene sono senza dubbio i nostri genitori, loro ci hanno sempre detto   di credere in ciò che volevamo fare, non ci hanno mai ostacolato, anzi si sono sempre resi disponibili alle nostre richieste, consigliandoci in tutto ciò che andavamo ad intraprendere ,condividendo le nostre ansie e le nostre gioie ,leggendo con noi i vari copioni che ci vengono proposti ad ogni casting, accompagnandoci a turno nei vari luoghi dove ci presentavamo per le audizioni. Sicuramente senza il loro supporto non saremmo mai arrivate fin qui.  

Virginia, la tua esperienza alla Festa del Cinema di Roma?

Virginia: La Festa del Cinema di Roma, il red carpet,un’ emozione   unica,indescrivibile,una bellissima"passeggiata" sul tappeto rosso in compagnia del mio amico Syrus Shahidi, emergente attore parigino,un’ esperienza importante che mi ha sicuramente dato la possibilità di conoscere dei seri professionisti che, come me ,lavorano scrupolosamente nel mondo del cinema e di avere importanti contatti di lavoro.



Angelica: la musica, come mi sembra di aver capito, è una componente essenziale della tua vita artistica. Quanto tempo le dedichi e quali sono le emozioni che ti trasmette?

Angelica: La musica è sempre stata nella mia vita, cantare mi aiuta, ed è stato così  fin da quando  ero bambina. Nei momenti di difficoltà, nei momenti più belli della mia giornata, praticamente mi accompagna da quando ho ricordi. 
Se dovessi pensare ad un solo giorno passato senza cantare farei fatica a trovarlo,se poi consideriamo che l'estate la passo in giro per il centro Italia a fare concerti "Live Acoustic",non saprei proprio come fare...per me cantare è vivere e allo stesso tempo emozionare chi mi 
ascolta. 


Virginia, puoi parlarci dei tuoi prossimi progetti? Dove ti vedremo, cosa ti aspetta?

Virginia: Progetti per il futuro ne ho molti, sicuramente a breve avrò un ruolo da protagonista in un thriller dove  sarò una giovane studentessa in economia, ma la cosa sicuramente originale è che l'altro ruolo femminile del film (Corto)sarà interpretato da Angelica!
Credimi la cosa è stupenda e sinceramente non so se sia mai accaduto nella storia del cinema. Dopodiché dovrebbe arrivare una chiamata da una Produzione estera per un thriller,seguono un paio di  servizi fotografici di alta moda, il tutto senza mai tralasciare il mio 
percorso post laurea che, dopo il Master in curatrice d'arte contemporanea fatto a  
Venezia,spero possa continuare come  curatrice indipendente di arte contemporanea per le mostre di arte contemporanea nel mondo...logicamente cinema  permettendo. 


Angelica, cosa c'è nel tuo immediato futuro? Progetti?

Angelica: A breve, così come ha detto Virginia, lavoreremo insieme ed interpreterò il ruolo di una studentessa in archeologia, sarà bellissimo lavorare con Lei al fianco.

Non mi farò certamente mancare la musica quindi ti confermo che farò alcune serate "Live Acoustic" a Roma presso pub noti della Capitale.

Nel mese di dicembre il debutto in teatro sempre a Roma con un nuovo musical e in primavera c'è un bellissimo progetto che mi vedrà a Broadway negli Usa sempre con un ruolo da protagonista in un musical... ma questo è ancora top secret!    

Entrambe siete sotto l'ala protettiva di Tiziana Deodato. Quanto conta essere rappresentate da un'agenzia e cosa vi piace del modo di lavorare di Tiziana?

Tiziana Deodato è la nostra forza,dobbiamo sicuramente tutto a lei,se Tiziana non ci avesse preso nella sua squadra sicuramente non avremmo raggiunto questi risultati. Tutte e due veniamo da esperienze di  Agenzie a dir poco  inconcludenti, dove il telefono non squillava mai,dove le e-mail erano   pressoché inesistenti così come i casting, praticamente il morale era sotto i tacchi.  
Tiziana ci ha fatto ritrovare l'autostima,la voglia di continuare a credere che potevamo farcela,Tiziana è un treno, un vulcano in eruzione,ti trascina in un vortice di email,messaggi e telefonate per casting,audizioni e provini  senza sosta.  
Ti propone workshop per studiare, fotografi professionisti per realizzare book fotografici, praticamente ti tiene sempre attiva e questo è fondamentale per il nostro lavoro,(credimi non c'è cosa più triste per chi fa il nostro mestiere che non sentire squillare il telefono o non  
ricevere email) logicamente il tutto sempre nel massimo rispetto e con  
grande professionalità.  

 
Il consiglio che dareste alle ragazze giovani come voi che hanno intenzione di intraprendere il vostro percorso? Il consiglio che possiamo dare a chi come noi vuole intraprendere questo  
mestiere, è sicuramente quello di ascoltarsi,di capire se veramente c'è  il fuoco che brucia dentro,se si è disposti a mettersi in gioco e  prendere sportellate di "le faremo sapere",di presentarsi preparati ad   ogni casting,di fare workshop,di tenersi sempre in forma di essere  
sempre rispettosi e di mantenere un profilo basso perché c'è' sempre da  
imparare.  Se si pensa al mestiere dell'attrice come ad un modo facile di fare  soldi sarà meglio cambiare strada,in questo mondo bisogna credere in se  stessi e non mollare mai...prima o poi il treno passa per  tutti, l'importante è essere pronti a salirci quando passa.  
 

Virginia, una qualità che riconosci a tua sorella e un suo difetto?

Virginia: Angelica è decisamente una Performer a 360 gradi, la sua giovane età non deve trarre in inganno,mia sorella ha un tale bagaglio di esperienze che non bastano due pagine in A4 per elencarle tutte. Meticolosa,precisa e sempre all'altezza della situazione,ha lavorato con insegnanti favolosi ed è sempre perfettamente centrata in tutto ciò che fa...un difetto? Entra spesso nel mio armadio senza permesso!

Angelica, stesa domanda per te?

Angelica: Virginia è di un fotogenico sconvolgente e per di più riesce a stare davanti alla telecamera come se si trovasse a casa in cucina a parlare con nostra madre.  
Professionalmente preparata,ha una grande facilità nell' entrare subito nel personaggio,sempre a suo agio e disponibile al dialogo. 
Ha la capacità di affrontare un casting senza ansie e paure e, cosa non da poco è  
madrelingua di inglese e spagnolo.   Se devo trovarle un difetto le direi,anzi le dico spesso,di mangiare   un po di più...  

 
Cosa sognavate da bambine?

Virginia:  Da bambina passavo molto tempo nel negozio di abbigliamento dei miei genitori, passavo ore ed ore a guardare le clienti che entravano e  uscivano dai camerini e quando potevo ne imitavo i gesti e le parole. Ero attratta dagli abiti che provavano e sognavo di poterli indossare. Ti confesso che non aspettavo altro che si chiudesse il negozio per sfilare come una vera modella. 
Angelica:   Fin da bambina il mio sogno è sempre stato quello di fare la cantante,ricordo che non avevo ancora cinque anni e già mi divertivo con il "Canta Tu",mentre a nove anni mi esibivo in qualsiasi luogo pubblico fingendo di avere il microfono in mano e mi atteggiavo come una vera star.  Ricordo che a scuola elementare mi dicevano che ero sempre nel mio mondo...avevano ragione. Probabilmente, come mi hanno appena insegnato Virginia ed Angelica, non c’è un giorno nel quale iniziare a sognare,  oppure decidere di   smettere. Vince chi non coniuga i propri sogni con un tempo preciso, sia esso passato o presente. Vince chi lascia che siano eterni, cuciti da qualche parte nella pelle, e dunque intoccabili.



 

Letto 334 volte
Giorgio Ariu

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.