GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
Dal 1971 raccontiamo e promuoviamo le meraviglie della Sardegna: le sue coste, la sua gente e le sue tradizioni. Attraverso le nostre riviste, i nostri libri, e le campagne su misura per ogni ente pubblico e privato. La nostra Casa Editrice offre sistemi integrati di comunicazione per ogni impresa: riviste, libri, eventi, format e spot TV, materiali promozionali, studio e realizzazione di loghi e marchi aziendali.

Martedì, 05 Dicembre 2017 09:36

lorenzo, il giovane libraio metropolitano - di luca neri

Scritto da

Dalla mansarda del nonno all'apertura della libreria specializzata in gialli: la storia di Lorenzo Scano e la sua nuova avventura con Metropolitan. 

La magia delle parole che si intersecano, la poesia della carta che viene sfogliata a ritmo frenetico. I libri divorati da una vita, sin da bambino. Poi un giorno Lorenzo Scano, 24 anni, si è accorto che vivere per i libri non gli bastava più, e ha deciso di invertire la rotta: i libri per vivere. Così ha aperto la libreria Metropolitan, specializzata in gialli. Ce ne ha parlato.

Come nasce l’idea e come si è sviluppata?

L'idea mi è venuta un anno e mezzo fa, e l'attività è partita da poco più di un mese. In realtà è stata di un mio amico, poi lui non si è fidato, lanciarsi in un settore come questo è comunque un avventura, non è per niente semplice. Avevo un piccolo capitale da parte ma che comunque non mi consentiva minimamente di aprire una libreria. Poi fortunatamente è intervenuto un bando regionale a cui ho partecipato, ho ottenuto un finanziamento e son riuscito a mettere in piedi tutto. La regione sta aiutando chi vuole investire, ad esempio il mio bando era rivolto agli under 30, purtroppo le idee non bastano, per inseguire un sogno servono i fondi. Io volevo fare di una passione un lavoro e mi son lanciato.

Dunque una passione che sta alla base di un progetto.

Sì, passione per i libri, ho sempre letto tanto: vengo da una di quelle famiglie che regala libri a Natale, al compleanno e a Pasqua con l'uovo. Nella fattispecie poi mi sono appassionato ai romanzi gialli, mi piace raccontare un piccolo aneddoto a proposito.

Prego.

Tutto nasce una domenica mattina mentre frugavo nella mansarda di mio nonno, che purtroppo non c'è più. Aveva un sacco di libri di questo genere conservati lassù che non leggeva più, rovistando tra gli scaffali trovai dei romanzi gialli abbastanza vecchi, mi stregarono le copertine e iniziai a leggerli. Ero molto giovane, avevo dieci-undici anni, da lì è partita la mia ossessione: ne compro e leggo tantissimi.

Sei anche uno scrittore?

Sì, io scrivo soprattutto noir. Si distacca un po' dal giallo perché spesso tende a raccontare la storia dal punto di vista del criminale, non ha quasi mai un lieto fine: l'attenzione si sposta sulla strada, storie di polizia, corruzione, droga, mala politica. La peculiarità è che ambiento tutto tra Cagliari e circondario.

L’iniziativa è fresca fresca: com’è stato l’impatto sul mercato?

Arduo, son onesto. Non è semplice, dalla mia ho che son altamente specializzato in un genere, lo conosco molto bene. In ogni caso l'iniziativa ha raccolto un discreto pubblico.

Ma a Cagliari una libreria incentrata sui gialli è unicum?

Sì, e anche a livello sardo. Ne esiste un'altra a Firenze e una ha aperto a Torino contemporaneamente alla Metropolitan.

E l’idea della specializzazione pensi possa piacere?

Sì, perché ormai il franchising sta inglobando tutto. L'unico modo per avere una strada proficua è specializzarsi, offrire un prodotto che altri non hanno o, se ce l'hanno, non lo trattano con la tua stessa conoscenza e specificità. L'idea piace, è venuto a trovarmi Bepi Vigna, Massimo Carlotto, Giulio Birocchi: la voce si sta spargendo.

Non è difficile lanciarsi in un mercato così in un mondo che sta diventando dominato dall'online?

La diffusione dell'online ti ruba una fetta di lettori, ma con un'indagine di mercato fatta prima di aprire ho notato come il cartaceo nel 2016 è tornato in auge rispetto all'e-book, che secondo me è stata più una moda. Il lettore vero alla fine torna sempre alla sua routine, io non ho mai letto un e-book, mi piace l'odore della carta, le librerie dell'usato, più il libro è vecchio più fa per me.

Al limite le tecnologie possono essere utilizzate come mezzo di pubblicità.

Esatto, ho una pagina Facebook che uso regolarmente. Anche ad halloween tramite i social ho organizzato un evento, un dolcetto o scherzetto in cui si sceglieva al buio tra un libro e delle caramelle.

E adesso che obiettivi ti poni per il futuro?

L'intento è quello di creare un gruppo di clienti fissi, appassionati del genere che mi vengano a trovare spesso. Io ho anche l'idea del club, mi piacerebbe fondarne uno di cultori di gialli e noir. Spero sia il lavoro della mia vita, ci ho investito, ci credo, è il mio desiderio da quando son bambino. Mi piacerebbe esser qui anche tra trent'anni. Inoltre io, come ho già detto, scrivo: l'ideale sarebbe coniugare le due cose.

Ad un giovane come te consiglieresti di lanciarsi nel tortuoso mondo dell’imprenditoria?

La regola, o lo spauracchio, è una frase che mi disse mio zio imprenditore: “Il guadagno è ipotetico e le spese son certe". Però io son un sognatore, lavoro di fantasia, non sapevo se il bando sarebbe stato riproposto e mi son lanciato, o la va o la spacca. Ai giovani come me suggerisco di fare altrettanto, penso sia il momento giusto. Basta solo avere l'idea valida e tanta voglia di fare.

Per concludere, se dovessi fare uno spot per i libri e uno specifico per i romanzi gialli?

Leggere un libro non è mai tempo perso, a differenza di altre forme di svago. E poi impari, anche da un testo di narrativa, ti apre la mente, ti dà capacità dialettiche. I gialli mi piacciono per il mistero, gli intrighi, la suspense. Puoi unire il rilassarti la domenica a casa quando fuori piove e ciò che ti resta dal racconto.

Letto 62 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Dicembre 2017 09:39
Giorgio Ariu

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.