GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
Dal 1971 raccontiamo e promuoviamo le meraviglie della Sardegna: le sue coste, la sua gente e le sue tradizioni. Attraverso le nostre riviste, i nostri libri, e le campagne su misura per ogni ente pubblico e privato. La nostra Casa Editrice offre sistemi integrati di comunicazione per ogni impresa: riviste, libri, eventi, format e spot TV, materiali promozionali, studio e realizzazione di loghi e marchi aziendali.

Lunedì, 11 Dicembre 2017 12:05

la grande squadra di gia editrice - di giorgio ariu

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Inizio anni ’70, il naturalista Raniero Massoli Novelli durante una dura battaglia in solitaria per la salvaguardia dello Stagno di Molentargius pubblicò per la nascente GIA Editrice il suo e il nostro primo libro. Fu un successo, decretato soprattutto dal circuito delle scuole della Sardegna.

L’operazione editoriale segnò anche lo spartiacque con la cosiddetta editoria degli stampatori.

Insomma, fu il primo libro di una Casa Editrice indipendente, come scrisse su un saggio nel quotidiano L’Unione Sarda  la storica Pia Giganti. Di li a poco Antonello Mattone, Giuseppe Melis Bassu e Aldo Cesaraccio scrissero un documentatissimo “Mussolini in Sardegna” libro cult di rigorosa tensione laica. La giovane Casa Editrice aprì numerose collane con prestigiosi autori come Francesco Masala con il “Riso Sardonico”, Agostino Castelli con “Un canto per il Cile”, Juana Rosa Pita esule cubana con “Arie Etrusche”, Gabriella Nakayama con “Horror vacui”, l’indimenticato pretore, naturalista Maurizio Santoloci con “Fotografare gli animali per difenderli dall’estinzione” e con “Lo Stagno di Mistras”; l’opera omnia in anastatica del Canonico Spano, il delizioso e riscoperto volumetto di Grazia Deledda “Amori Moderni” con la prefazione della esordiente Neria De Giovanni, lo storico Luigi Nieddu con “L’altro Gramsci” che creò un acceso dibattito sui media nazionali e internazionali; Annino Mele, il bandito condannato all’ergastolo con l’autobiografia Il “Passo del disprezzo”, “Amsicora2000” nel quale si intrecciano la storia della città di Cagliari, quella della gloriosa società pluriscudettata e quella del Cagliari calcio. Sempre in vetrina le opere di Angelo Abis, “Fascismo clandestino”; di Luigi Spanu con “Francesco Alziator”; di Franco Meloni con un emozionante viaggio in Terra Santa, “Spinti da una brezza leggera”; di Paolo Fadda, “Storia della DC in Sardegna” e dei vari Fulvio Tocco, Ivanoe Meloni e Nicolò Manca; oltre la fortunata guida “Sardegnatavola.

Come non ricordare i prestigiosi volumi di Antonello Angioni, “Cagliari magia nei secoli”, “Guida della città di Cagliari”, “La Sardegna, i colori,i profumi,le passioni”, “La congiura di Camarassa”, eppoi le recenti opere di Carlo Nieddu Arrica, “Il Mondo nello zaino”, “Casteddu a fundu in susu” dell’indimenticato Giampaolo Lallai, le tante opere su Villacidro di Efisio Cadoni, “Oltre un sogno” del grande tenore Alessandro Scanu sul palco con Placido Domingo e Luciano Pavarotti; “Quelli di Marabotto” del popolare inviato RAI Andrea Coco appena uscito in questi giorni con “Vivere a modo mio”, dedicato all’amico cugino Riccardo, pioniere della TV privata in Sardegna. E ancora un romanzo giallo di Maurizio Vicoli, “Quando il Cagliari vinse lo scudetto e la Juve tentò di rapire Gigi Riva” e l’opera postuma del grande studioso, Accademico dei Lincei, Giovanni Lilliu, su “La Grande Statuaria della Sardegna e i Giganti di Monte Prama". Infine in questi giorni “Banditismo” di Mario Guerrini, il popolare cronista radio televisivo e criminologo con un volume di segreti confessabili e inconfessabili sul drammatico fenomeno dei sequestri di persona.

Un lungo viaggio quello della GIA dentro la Cultura che a distanza di tanti anni guarda ai prossimi anni con nuovi titoli e nuovi grandi autori.

Letto 164 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Dicembre 2017 09:47
Giorgio Ariu

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