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Mercoledì, 10 Gennaio 2018 12:42

lotta alla pedofilia al cinema con "il sogno" - di emilia filocamo

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Sul set di Immaturi La Serie non ho riconosciuto Ana Caterina Morariu e le ho chiesto di

scattarmi una foto. A tu per tu con l’attore siciliano Dario Giarrizzo, protagonista anche di un film di denuncia.

Quello che colpisce dell’attore siciliano Dario Giarrizzo, in cui mi imbatto per la seconda volta, una seconda volta intervallata, nel frattempo, dal moltiplicarsi inarrestabile dei suoi progetti e dal suo approdare sul set di una fiction importante, è di sicuro l’entusiasmo. Un entusiasmo che, condito della giusta dose di passione e talento, non teme gli ostacoli, valica confini, anche geografici che, di primo acchito, potrebbero sembrare angusti e limitanti, e punta in alto, senza remore, senza rimpianti o paure. Un entusiasmo che, per certi aspetti, potrebbe quasi rimare con una fanciullesca e temeraria “ incoscienza” ma nell’accezione più bella ed incantevole del termine. Quella “ spavalderia” buona che hanno, ad esempio, i bambini, quando puntano dritto verso un sogno e niente può fermarli.

Dario, puoi raccontarci come è nata l'avventura sul set di Immaturi?  Semplicemente candidandomi al casting, precedentemente mi sono iscritto all'agenzia Social Movie Production di Giuseppe Nangano. Mi è arrivata una telefonata da Valeria Piraino, una dipendente dell'agenzia, per una convocazione direttamente sul set a Marzamemi  come figurante, in una scena notturna e poi il giorno successivo a Noto in una scena di pomeriggio.

Qual è stato il momento più divertente e quello che non dimenticherai mai? Il rapporto con il resto del cast?Il momento più divertente è stato il giorno stesso del casting. Mi sono recato lì con l'aspirante attore Francesco Santonocito, avevamo circa 2 ore di anticipo e abbiamo trovato più di 300 persone, le iscrizioni ai casting erano già complete, rischiavamo di ritornare a Catania delusi e senza aver fatto il casting.  Poi ci siamo riusciti. I casting sono molto fondamentali. Sul set ho conosciuto Ricky Memphis, Paolo Kessisoglu, Ana Caterina Morariu che non avevo riconosciuto perché era truccata, l’avevo confusa con una comparsa e proprio a lei chiedi  di scattarmi una foto con Daniele Liotti,   una artista molto simpatica ed entusiasta. Oggi mi scuso con Ana Caterina per l'inconveniente. “Immaturi – La Serie”  andrà in onda dal 12 Gennaio 2018 e io ci sarò esattamente nella 5° puntata. La fiction prodotta da Lotus Production, con la regia di  Rolando Ravello.

"Il Sogno”, il tuo ultimo lavoro, affronta una tematica delicatissima. Come hai cominciato questo progetto e cosa ti ha lasciato in termini di emozione e partecipazione?“Il Sogno" è l'ultimo lavoro che ho fatto e posso dire che rappresenta il mio debutto come protagonista nelle tv locali siciliane e calabresi. Il genere è drammatico con una tematica sociale sulla pedofilia , è un film di denuncia, girato dal videomaker Francesco Maricchiolo e prodotto da LABORATORIOdiCINEMA, partner è l'emittente televisiva GLOBUS TELEVISION. Nel cast , oltre a me, ci sono Daniela Cavallaro, Francesco Santonocito, Matteo Sicuro, Enzo Tabacco, Anastasia Bonaccorso,  Anthony D’Ippolito, Puccio Signorino, Rosalia Passamonte, Santi Armando Garufi,  Pino Freni e altri interpreti. All’inizio non ero convinto di interpretare Stefano Puglisi ma Francesco Maricchiolo ha saputo convincermi e stasera c'è la "Prima" del film presso lo studio di LABORATORIOdiCINEMA, perciò non voglio svelare i dettagli.

Sei siciliano, cosa porti della tua terra nel tuo lavoro di artista? Si, sono Siciliano, vorrei ironizzare  e ti rispondo che della mia terra, porto la dizione! Ovviamente è una cosa sulla quale sto lavorando molto.

Il tuo lavoro è fatto anche di momenti difficili, in cui arrendersi è facile. Cosa ti spinge ad andare avanti ogni giorno?I momenti difficili sono all'ordine del giorno , un esempio classico sono i "silenzi", oppure può capitare che il ruolo che ti è stato affidato, venga dato all'ultimo momento ad un altro attore

I tuoi prossimi progetti?    Posso dirti che ne ho almeno 10 di nuovi, ma non anticipo nulla per scaramanzia.

Cosa sognavi da bambino? Da bambino sognavo di fare il camionista perché vedevo il telefilm Truck Driver.

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Giorgio Ariu

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