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Mercoledì, 24 Gennaio 2018 10:25

francesco masala: "mi ha convinto il Cagliaritano, ecco i pezzi" - di giorgio ariu

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«Il dio petrolio ha chiamato migliaia di contadini sardi. Ha detto loro: Ecco, venite, lavorate, voi diventerete operai. I contadini sono venuti e il dio petrolio li ha messi ad alzare mattoni, piantare tubi, innalzare torri, fiaccole, alambicchi, serpentine. Dopo che i contadini hanno costruito tre cattedrali nel deserto (Sarroch, Porto Torres, Ottana), il dio petrolio li ha cacciati via perché il suo Tempio è cibernato, può andare da solo. I lavoratori che l'hanno costruito non sono più contadini, né sono diventati operai: sono solamente sottoproletari disoccupati, disponibili per l'emigrazione e/o per il crimine. Ancora una volta, la logica di sviluppo del capitalismo industriale, cioè del neo-colonialismo, in Sardegna ha vinto. E, ancora una volta noi sardi, dopo essere stati vinti, dobbiamo essere convinti. A tal fine, il dio petrolio, ha comprato le testate di due quotidiani sardi che sono diventati la sua Bibbia. È questo il motivo che mi ha fatto interrompere la collaborazione con i quotidiani sardi, ciò ha interrotto il mio tentativo di fare del giornalismo militante. Non voglio fare il salmista, non voglio diventare un cantore di Cesare».Con questa scelta, resa pubblica attraverso la nota autobiografica del suo libro Storia dei vinti, alla fine del  1979 Francesco Masala si rendevaconto che «il mio fare artistico corre il rischio di diventare memoria...».

A distanza di tanto tempo, Francesco Masala ha ripreso a fare il giornalista: «mi ha convinto // Cagliaritano. Caro Giorgio, questo è il primo pezzo: vedi tu, mi fido: inseriscilo come vuoi. E ricordati, rimani come sei, lotta fin che puoi col tuo giornale: bada che è troppo importante! Ormai fa parte della storia culturale, politica e giornalistica della Sardegna».

Caro Francesco, ho voluto ricordare questa generosissima frase come atto di fede ad un impegno che si nutre di coerenza: l'averti convinto al ritorno alla milizia giornalistica mi fa presuntuoso! Da due mesi, col tuo incontro, con quello di altri colleghi prestigiosi siamo più forti. E non siamo certo coi vincitori. Né vogliamo sentirci vinti.

 
(da "E far l'amore con la vita" Giorgio Ariu; editrice Sette, Firenze 1983) 
Letto 75 volte Ultima modifica il Mercoledì, 24 Gennaio 2018 10:31
Giorgio Ariu

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