GIA COMUNICAZIONE di Giorgio Ariu
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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 13:00

PURU AMERIGANU...MA IN SU CORU SCETTI SARDU - di Pietro Porcella

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Sono nato a Cagliari in Via Cagna 11, attaccato allo stadio Amsicora, la mattina del 4 Settembre 1958 e anche se più della metà dei miei quasi 60 anni li ho vissuti all’estero, il mio cuore è sempre rimasto a Casteddu e in Sardegna.

Lì ritornerò, tra pochi anni, al termine della mia terza emigrazione, quando avrò raggiunto una pensione minima con lo stato americano.

Ora vivo con mia moglie Kirsten in Florida a Deerfield Beach (25 miglia a nord di Miami) e insegno tutte le materie come Sub Teacher nella scuola pubblica americana.

L’essere cagliaritano, prima ancora che sardo, è un qualcosa che mi è piacevolmente rimasto appiccicato addosso,

Aver vissuto in prima persona da ragazzino l’epopea del Cagliari di Gigi Riva dello scudetto, del Brill di Cagliari nel basket sin dagli anni in cui giocavo con l'SCK (Sporting Club Karalis) al cortile Riva mi facevano sentire ricco. Di gloria e di modus vivendi.

“Il Cagliaritano” e “Cagliari Basket” avevano iniziato a colmare, a soli 14 anni, quell’altro mio sogno di diventare giornalista.

Iniziai con Giorgio Ariu e i campionati giovanili e due anni dopo, ancora studente liceale, facevo le radiocronache del Brill per Radio 24 ore di Giangiacomo Nieddu e il corrispondente sportivo per il Messaggero di Roma, il Mattino di Napoli e poi il Guerin Sportivo di Italo Cucci.

I compagni di squadra avevano americanizzato il mio soprannome e mi chiamavano Mc Porc, perché conoscevo tutto del basket NBA quando ancora non esistevano le TV di Berlusconi o Internet. Facevo arrivare le ‘pizze’ dei filmini in 16 mm dall’inviato dei ‘Giganti del Basket’ e le trasmettevo al Cinema Alfieri o alla Palestra CONI, con i miei scudieri, Bibi Velluzzi ed Enrico Pitzianti che vendevano tutti i biglietti disponibili nelle società o…al Dettori.

 

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Giorgio Ariu

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