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Martedì, 06 Febbraio 2018 11:49

Passione e una carriera disseminata di “ segni”. La storia di Nancy Di Somma e del mediometraggio “ Il Cammino degli angeli” - di emilia filocamo

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Per chi possiede il talento e la sensibilità giuste, la vita è piena di segni. Inaspettati, spesso purtroppo forse illeggibili o talmente ben camuffati, da diventare indecifrabili. Sono i segni, chiamiamoli pure coincidenze, casualità, se proprio vogliamo restarne scetticamente distanti, che, d’improvviso, catapultandosi in un destino, ne invertono il corso o lo indirizzano sui binari giusti. Nel caso dell’attrice Nancy Di Somma, una vera e propria esplosione di entusiasmo e di talento napoletano, solare come certe mattine sul nostro golfo, e ombreggiata, talvolta, dalla malinconia “ sapiente”  di un vulcano che, pure in quiescenza, ha magma da vendere, i segni sono arrivati nel momento in cui, probabilmente, arrendersi sarebbe stata la scelta più logica ed inevitabile. Nancy è un’artista che investe nel proprio territorio, che non ha mai detto no a storie, spesso drammatiche, che fanno leva sulla dannata bellezza della sua terra, ma, paga lo scotto, come molti altri artisti, delle difficoltà che lasciano i progetti stipati in un cassetto, delle idee valide, sia socialmente che emozionalmente, che non hanno la possibilità di emergere e conquistare. Ecco, è stato quel preciso momento, di allontanamento dalla passione direi fisiologica ed ancestrale di Nancy, quella per lo spettacolo, ad aver decretato l’ingresso dei primi “ segni” nella vita dell’attrice. Segni che fanno rima con spiritualità e con angeli: sogni premonitori, piume, cuori, donne che incrociano la sua strada e benedicono il suo operato. Nasce così il mediometraggio “ Il Cammino degli Angeli”. Un progetto il cui titolo è assolutamente pertinente, innanzitutto perché è attualmente in fieri e poi perché gode, nonostante difficoltà ed ostacoli, sempiterna croce di chi ama il mestiere di artista, e della vita in genere in tutte le sue sfaccettature, di una luce che non è solo quella dei riflettori, che non è quella della Napoli di Nancy. E’ una luce che viene dall’alto e che sembra volerla accompagnare senza esitazioni a destinazione.

Nancy, dalla nostra ultima intervista cosa e quanto e ‘ cambiato  per te professionalmente?Nel frattempo ho scritto qualche sceneggiatura, una sul tema del bullismo dal titolo "Destinati a vincere", soggetto e sceneggiatura interamente miei, ed un'altra sulla violenza sui bambini negli asili dal titolo "Tra amore e odio"da un soggetto di Michele Armenise, un cantautore neomelodico di cui sono stata manager per un periodo. Ma non avendo produzione, e non avendo la possibiltà economica per  produrli da sola ,sono rimasti nel cassetto. Un vero peccato,perchè penso avrebbero dato molto a livello sociale ed emozionale.

Tutto ciò mi ha portato ad una crisi interiore e mi sono allontanata dal mondo artistico.In questo periodo ho amplificato la mia sete di sapere e di crescere nella consapevolezza.Ho letto diversi libri sulla legge di attrazione,fisica quantistica,sono diventata operatrice reiki.Ma un giorno Dio o l'universo hanno voluto che conoscessi di più gli angeli e il loro mondo.Nonostante cercassi e leggessi articoli sulla legge di attrazione, dal pc continuavano a saltare fuori video e letture sugli angeli, in particolar modo di Isabelle Von Fallois, scrittrice di libri sugli angeli e fondatrice di Angel life coach.Un giorno dovevo partecipare ad un seminario reiki, è stato annullato e lo stesso giorno è stato tenuto un seminario sull'attivazione agli angeli,a cui ovviamente ho partecipato,era chiaro che gli angeli mi stavano chiamando. Ho conseguito così il master in attivazione dei 22 angeli guaritori ed in seguito il master in attivazione Arcangeli e 7 raggi. Non nego però che il mondo artistico mi mancava un pò, ma non sapevo come conciliare l'aspetto spirituale a quello artistico.Finquando una notte durante un sogno, una presenza angelica mi ha dato la risposta che cercavo.Potevo scrivere e girare dei corti o film sul tema angelico e della crescita personale, mi sono svegliata entusiasta e ho cominciato così a scrivere il mediometraggio "Il cammino degli angeli". Durante la lavorazione siamo stati accompagnati da diversi segni angelici: piume che d’improvviso si posavano sul copione, cuori lungo  strada. Inoltre Luigi Longobardi, che abita in Germania, aveva sognato una presenza angelica che gli ha predetto che sarebbe tornato in Italia per fare un film spirtuale, e infatti è andata così. Durante un incontro con l'attrice Flora Febraro, in cui le spiegavo il suo ruolo e il tema del film, che tratta anche della violenza sugli anziani nelle case di riposo, abbiamo incrociato un’anziana  che ci ha chiesto aiuto e ci ha benedetti. Un incontro un pò insolito.E, intanto, il cammino con gli angeli prosegue.

Sei molto legata al territorio, e le tue scelte artistiche lo confermano e dimostrano passo dopo passo. Quali sono state le difficoltà che hai incontrato nel tuo percorso e quanto appunto il territorio, ti ha motivata ed ispirata? Il territorio in cui sono nata e cresciuta mi ha ispirato tantissimo per la solarità, i colori e per la voglia di ricominciare sempre.Ma è anche una realtà difficile,ci vorrebbero più unione e lavoro di squadra per poter emergere. A volte purtroppo prevalgono invidia e rancore. Oltre ad essere fiera di essere napoletana, una terra di artisti,musicisti,poeti e scrittori,mi sento soprattutto cittadina del mondo,e quando non posso farlo fisicamente, viaggio attraverso i pensieri,i libri e i video.Penso che siamo tutti interconnessi,nell'universo non esistono parti vuote,ma energie collegate le une alle altre,e ciò che capita in un angolo del mondo arriva fino all'altro. Ecco perchè è importante creare pensieri,eventi,film,libri positivi,di armonia di benessere per poter cambiare il mondo attraverso vibrazioni d'amore, e non con guerre,invidie,ribelloni.

Come nasce la tua passione per la recitazione e lo spettacolo? Eredità familiare o hai fatto tutto da sola? La mia passione è nata con me,da piccola cantavo per le strade,per le scale: ad un matrimonio di una mia cugina presi il microfono e iniziai a cantare in una lingua sconosciuta fatta passare per inglese. Ricordo che durante la serie televisiva "La baronessa di Carini" imitavo sempre la morte della baronessa,indossando una camicia bianca e sporcando il muro con la mia mano tinta di rosso(con gran disappunto di mia madre) che mi considerava un po’ folle.

Non è una eredità familiare, anzi ho perso anche occasioni importanti come partecipare ad una trasmissone RAI perchè i miei non volevano che mi allontanassi. Forse è stata la mia indole che non si accontenta di vivere una vita sola, ed attraverso  i miei personaggi ne posso vivere tante.

Prossimi progetti? Ci saranno diversi eventi relativi al  film "Il Cammino degli Angeli": il primo si terrà l'11 febbraio alle ore 18 presso la Trinity College School & Cambdrige University di Villa di Briano , a Caserta, organizzato da Dino Puoti, anche lui componente del cast del film.

Poi conto di organizzare personalmente un altro evento con proiezione e dibattito con ospiti studiosi di crescita personale,master reki,master reiki angelici. Ma se mi permetti ci terrei a ringraziare il regista Davide Guida e tutti gli attori molti di loro professionisti del settore e come dico sempre scelti dagli angeli: il conte Giuseppe Cascella con la sua partecipazione straordinaria,Flora Febraro,Franco Manna,Luigi Longobardi,Emma Avallone,Ralph Stringile,Anna Maria Forte,Bruno Fontanarosa,Carmen Percontra,Carla Gentile,Luisa Basilicata,Angela Iovane,Maria Mastroianni,Orlando Puoti,Giuseppe Iaccarino,Francesco Di Pace,Ruggiero Di Pace,Marianna Marrazzo,Michele Bellotti,Bruno Bonfiglio,Carla Verdone,Davide Guida,Francesco Galario e Grazia Guerra di cui è anche la colonna sonora del film e che parteciperà al prossimo corto che sto scrivendo dal titolo " Il ritorno della Dea"sempre con la regia di Davide Guida, un corto sul tema dell'autostima e della consapevolezza, in particolar modo per le donne che spesso si svalutano troppo o danno troppo per amore, perdendo il contatto col divino,con la propria Dea interiore.

Se non avessi fatto questo mestiere, oggi saresti? Sarei una psicologa, un’ insegnante, o forse un avvocato,ma per varie vicissitudini ho dovuto rinunciare ,si vede che era questo il mio cammino. La mia strada è sicuramente verso la crescita e la consapevolezza.

Il sogno di Nancy da bambina? Il mio sogno da bambina è sempre stato trovare il principe azzurro e vivere una eterna ed intensa storia d'amore conservando il rispetto e la libertà reciproca. Forse rimane ancora il mio sogno attuale. Si chiude qui l’intervista a Nancy Di Somma, con la parola sogno. Non è un caso, credo. E lei potrebbe tranquillamente confermarlo, lei che, tenace e combattiva, è abituata a credere in ciò che sembra impossibile al punto tale da dargli voce, corpo e futuro. 

copertina intervista

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Giorgio Ariu

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