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Giovedì, 01 Maggio 2014 03:41

I giorni dello Scudetto

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Il Cagliari inizia la stagione conquistando uno 0-0 senza emozioni, a Marassi, con la Sampdoria. Nelle due partite successive, con il Vicenza all’Amsicora e con il Brescia di Arturo Silvesti, salgono alla ribalta Gigi Riva ed il nuovo arrivato, Angelo Domenghini. Cavallo pazzo, come amano chiamarlo molti tifosi per le perentorie volate sulla fascia destra del campo, è arrivato dall’Inter insieme a Bobo Gori e Cece Poli quale contropartita della cessione, alla società nerazzurra, del bomber cagliaritano Boninsegna. Ben presto Domingo si rivela l’arma vincente del Cagliari di Scopigno che basa il suo gioco anche sul contropiede. ASSALTO ALLA CAPOLISTA: È SORPASSO Dopo aver superato la Lazio con un gran gol di Brugnera, il Cagliari si appresta ad affrontare la trasferta sul campo della capolista Fiorentina. I rossoblu vincono con un gol di Riva su rigore. L’arbitro della partita, Concetto Lo Bello, annulla poi una rete a Chiarugi per sospetto fuorigioco. Succede il finimondo, la folla fiorentina si scatena, i sardi e l’arbitro vengono assaliti all’uscita dello stadio. Il sorpasso frastorna la formazione viola che, la domenica successiva, viene travolta dalla Lazio ed esce di scene con largo anticipo dalla lotta per il titolo. Il Cagliari si accontenta del pareggio nella gara casalinga con l’Inter (vantaggio di Luis Suarez, e pareggio di Nenè). Per la settima giornata, la squadra cagliaritana è impegnata al San Paolo con il Napoli di Altafini e Juliano. Riva ha la febbre a 38, ma chiede ugualmente di poter gioca- re, e Scopigno lo accontenta. Si vince con due gol del bomber rossoblu, imparabili per Dino Zoff. I sardi sono primi in classifica con tre punti di vantaggio sugli inseguitori. IL SOGNO CHIAMATO NAZIONALE Mezza squadra viene convocata in Nazionale: Niccolai, Tomasini e Gori in under 23; Riva, Albertosi, Domenghini e Cera nella rappresentativa maggiore che si confronta con il Galles. Gli azzurri vincono per 4-1 con i gallesi ed il magico Riva è protagonista in assoluto all’Olimpico, realizzando tre splendide reti. La domenica successiva il Cagliari ritorna all’Amsicora per superare, con un gol di Nenè, la Roma di Helenio Herrera. Dopo un pareggio a Verona con una rete di Greatti che riequilibra il risultato, il Cagliari si appresta ad affrontare una trasferta facilissima, a Palermo, sul campo della cenerentola del campionato. Sarà la domenica nera della meravigliosa annata dei rossoblu. Alla Favorita, Riva e compagni subiscono la prima sconfitta della stagione. Tutta la squadra è a pezzi, vittima della spaziale (l’influenza di quel periodo), e perde la testa nel confronto con la generosa formazione siciliana. Il gol della vittoria per i rosanero è del centravanti Troja. L’arbitro Toselli espelle Scopigno che insegue e insulta il guardalinee. BASTA UN PARI: IL CAGLIARI È CAMPIONE D’INVERNO La domenica successiva il Cagliari pareggia 0-0 sul campo del Bari. Con un altro pareggio, contro il Milan all’Amsicora, l’undici rossoblu diventa, con una settimana d’anticipo, campione d’inverno. L’ultima gara del girone d’andata si gioca all’Amsicora con il Torino. I rossoblu vincono per 2-0 con gol di Riva e Gori, che mette finalmente a segno la sua prima rete in campionato. Al giro di boa la squadra di Scopigno ha tre punti di vantaggio sulle inseguitrici, ma ha ancora l’entusiasmo delle prime giornate. Vince quattro partite consecutive con la Sampdoria (4-0), con il Vicenza (1-2), poi con il Brescia (4-0) e con la Lazio (0-2) all’Olimpico. Con questo strepitoso poker di vittorie il Cagliari si ritrova con quattro punti di vantaggio sulla Juventus, cinque sulla Fiorentina e addirittura sei nei confronti dei milanesi. La troppa sicurezza gioca un brutto scherzo ai ragazzi di Scopigno che deludono all’Amsicora contro la Fiorentina, subendo poi a San Siro la seconda e ultima sconfitta stagionale. Il gol a 5’ dal termine è dell’ex Boninsegna. È un momento delicato ed arriva propizia una sosta del campionato per una partita della Nazionale in Spagna. Qui, Riva segna e porta a 17 reti il bottino personale in maglia azzurra. Nella domenica successiva il Cagliari ospita il Napoli. Partita senza storia, e stesso risultato dell’andata con gol di Gori e Riva. Prima della trasferta decisiva sul campo della Juventus, i rossoblu giocano all’Olimpico e conquistano un prezioso pareggio. IL RUSH FINALE: CHE BRIVIDI... Il 15 marzo, a Torino, il Cagliari si gioca il campionato in novanta minuti di grande e irripetibile tensione. In avvio di partita, la pri- ma emozione per un pazzesco autogol di Niccolai che anticipa Albertosi in uscita. Allo scadere del primo tempo, Riva pareggia con un memorabile gol di testa preceduto da un colpo di tacco che mette fuori causa il portiere juventino. Nella ripresa succede di tutto: di sicuro Lo Bello di Siracusa diventa il protagonista principale di quarantacinque minuti da infarto. L’arbitro siciliano decreta un rigore in favore dei bianconeri; batte il tedesco Haller e Albertosi intercetta prodigiosamente sulla sua destra. Per Lo Bello il tiro dagli undici metri è da ripetere. Ricky, una montagna di muscoli, piange come un bambino abbracciato al palo alla sua sinistra. Riva e Cera ne dicono di tutti i colori al fischietto più famoso d’Italia. Lo Bello li guarda e sorride. Prende la rincorsa Inastasi ed è il 2-1 per la Juventus. Quando la speranza di riacchiappare quel risultato che vale il campionato sembra svanire, ecco che il siciliano fischia un rigore per il Cagliari. Non si è mai saputo chi avesse fatto il fallo, e se mai fallo c’è stato. Si incarica della massima punizione Riva: una rincorsa breve, un tiro fiacco, ma angolato a tal punto da beffare Anzolin. È fatta. I TITOLI DI CODA Nelle ultime gare della stagione si registrano la vittoria casalinga con il Verona, il pareggio di Bologna, il successo dell’Amsicora con il Palermo, la festa per lo scudetto del 12 aprile ed ancora un pareggio con il Milan a San Siro. Nell’ultima domenica di campionato, infine, i quattro gol rifilati al vecchio Toro di Orfeo Pianelli in onore delle migliaia di emigrati sardi che gremivano le tribune dello stadio di Torino. Albertosi, Niccolai, Cera, Domenghini, Gori e Riva preparano le valigie per il Messico. Ai mondiali mezza squadra Nazionale è composta da giocatori del Cagliari. S.A.

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